Le ‘Chiavi della Città’ tornano tra i banchi

Le ‘Chiavi della Città’ tornano tra i banchi

d57672 24 Settembre 2018

Presentati in Palazzo Vecchio i progetti e i percorsi formativi per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado

Dall’università all’Istituto Geografico Militare, dalla procura al Maggio Musicale. Le istituzioni cittadine continuano ad essere protagoniste per la 25ª edizione «Le Chiavi della Città», il pacchetto di iniziative e progetti formativi che l’assessorato all’educazione offre ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado, in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze (Portale Ragazzi.it). Il programma della nuova edizione è stato presentato questo pomeriggio, nel Salone dei Cinquecento, dalla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi. La proposta che il Comune di Firenze fa ad insegnanti, famiglie e studenti, si articola, quest’anno, su 545 progetti tra attività laboratoriali, visite, spettacoli ed interventi formativi. I progetti hanno un carattere diretto all’integrazione dei contenuti curricolari e si avvalgono di collaborazioni consolidate con Quartieri, biblioteche, archivi e musei. «L’offerta educativa e formativa presentata per l'anno educativo 2018-2019 - ha spiegato la vicesindaca Giachi - è la medesima dell'anno passato, dato che il progetto era biennale, ma ciononostante anche quest'anno avremo qualche novità: oltre ai nuovi percorsi educativi proposti da enti e istituzioni come la Fondazione Zeffirelli, l'Istituto di agraria, la Banca d’Italia, gli Angeli del Bello, proseguiremo nel lavoro per ampliare la platea dei destinatari finali dell'investimento culturale ed educativo: nell’ ottica della continuità 0-6, continua l'inserimento di percorsi per i servizi della prima infanzia, e alcuni progetti sono stati aperti alle scuole secondarie di secondo grado, come anche verranno ampliati i percorsi educativi rivolti alle scuole secondarie di secondo grado dove verrà sempre più rafforzata l’attivazione di progetti di alternanza scuola-lavoro, da concordare con gli istituti interessati». Come di consueto saranno approfonditi vari argomenti tratti dalla storia e dalla cultura della nostra città, dai percorsi ormai consolidati relativi alla conoscenza delle istituzioni, della storia, delle regole di legalità, alle proposte inerenti l’uso consapevole delle tecnologie, dei linguaggi e dei social network, fino all’educazione alimentare e all’educazione ambientale. «L’amministrazione comunale – ha aggiunto la vicesindaca – prosegue ad investire risorse economiche ed energie in un progetto ritenuto indispensabile. È fondamentale poter disporre di uno strumento utile per supportare gli insegnanti nel difficile compito loro affidato, quello di far entrare i nostri bambini e bambine e i nostri ragazzi e ragazze in quel mondo vario, multiforme e in mutamento continuo che è la nostra società con il contesto che essa abita. Non sono mai abbastanza le energie necessarie per far conoscere loro più approfonditamente la storia e la cultura del mondo che viviamo, oltre che della nostra città, custode fedele delle sue tradizioni, e comunque al centro di nuove sfide e di fermenti culturali sempre stimolanti». Continuano e si accrescono le collaborazioni e i partenariati: con la Fondazione CRfirenze, PortaleRagazzi.it; con Indire, con la Città Metropolitana, con l’Azienda Sanitaria e le Farmacie Municipali. Si consolidano i rapporti con enti pubblici e istituzioni che da anni presentano i loro percorsi per le scuole tramite Le Chiavi. «Voglio anche ricordare e ringraziare – ha concluso la vicesindaca – i ragazzi del liceo artistico ‘L.B. Alberti’ che, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, hanno collaborato alla realizzazione di attività di comunicazione de e alla realizzazione della newsletter dell’ufficio progetti educativi. Crediamo, infatti, che una vera dimensione educativa sia raggiungibile nella comunità cittadina solo se ciascuno realizza la presenza degli altri accanto a sé, così gli studenti medi potranno senz'altro trarre frutto e beneficio dal lavorare a contatto con i progetti culturali e formativi destinati sia ai loro coetanei, sia agli alunni dei cicli di istruzione inferiori». (fn)

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