Lettera al partigiano: consegnata all’Anpi dai bambini dell’elementare di Altopascio

Lettera al partigiano: consegnata all’Anpi dai bambini dell’elementare di Altopascio

Riceviamo e con piacere pubblichiamo la “lettera al partigiano” che i bambini della scuola primaria di Altopascio (Lu) hanno scritto per il 74º anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Questa mattina, ad Altopascio i bambini delle scuole hanno consegnato la lettera al presidente della sezione locale dell’Anpi, mentre gli studenti di Badia Pozzeveri hanno ricordato il partigiano Ras, Andrea Bianchi, ucciso nell’eccidio di Vizzola (Va).

 

Ciao partigiano, ciao partigiana,

siamo tra quelle persone che comprendono quello che avete fatto: avete sacrificato la vostra vita per noi, per un futuro che forse non avete nemmeno visto, ma di cui noi ne godiamo i vantaggi. Grazie al vostro sacrificio possiamo vivere in un’Italia libera e democratica. E’ giusto che festeggiamo il 25 aprile. Siete vissuti in un periodo dominato dall’oppressione, dalle diseguaglianze sociali e dalle costrizioni, ma avete avuto il coraggio di ribellarvi, di far valere le vostre idee a favore della libertà.

Grazie per l’impegno, la fatica ed i sacrifici fatti affinché le persone fossero libere di esprimersi, di muoversi sul territorio, liberi dalla dittatura, liberi di professare ognuno la propria religione, di non fare differenze di razza perché nessuno e perfetto, tutti abbiamo dei difetti. Noi siamo un’unica “razza”: SIAMO UMANI.

In questi giorni abbiamo guardato foto, letto lettere di diari, articoli di giornali e ci siamo sentiti partigiani insieme a voi; ci  sentiamo solidali perché avete aiutato persone innocenti e siamo felici che nei  nostri paesi non ci sia la guerra. Pensiamo alla vostra vita difficile quando vi nascondevate nelle buche scavate in terra e ricoperte di letame per non farvi trovare dai cani lupo dei nazifascisti. Buche dove al massimo potevano starci tre persone; oppure quando vi nascondevate nei boschi, sulle travi delle malghe con le pecore che belavano tutta la notte, al freddo e senza cibo.  Pensiamo a quei bambini della stessa nostra età che facevano  le staffette partigiane..

A differenza di noi che invece giochiamo con il telefonino  e giriamo liberi e spensierati nei posti pubblici. Come è difficile capire ed immaginar la vostra vita! Se potessi incontrarti ti chiederei: a quanti anni sei diventato partigiano? Lo hai fatto da solo e con la tua famiglia? Quanto è stato difficile il tuo impegno? Come sei riuscito a farcela? Ti è capitato che un tuo grande amico fosse un nazifascista?  Pur essendo consapevoli che se vi avessero  scoperti sareste morti, avete continuato a combattere: SIETE DEGLI EROI!

VI AMMIRIAMO! Se noi abbiamo un futuro ricco di speranze e sogni lo dobbiamo anche a voi: grazie tantissimo, di CUORE. Grazie anche per aver lottato e combattuto per la Repubblica.

Molti di noi pensano che se ci fossero stati anche loro,  sarebbero diventati dei partigiani, se pur con tanta paura. Scoprire che la nostra nazione durante la 2^ guerra mondiale fu alleata con i nazisti è stato un colpo duro, ma va superato! Speriamo che in questo mondo non manchi mai la libertà per cui avete tanto lottato: siamo sicuri che il vostro impegno, la vostra resistenza ed i vostri sacrifici saranno di lezione per tutti. Per noi lo sono stati.

Abbiamo capito che la libertà è PARTECIPAZIONE e per questo oggi siamo qua. Nella speranza di non dover assistere ad altre guerre mondiali ci uniamo idealmente al vostro coraggio.

P:S:Ogni volta che vi pensiamo ci viene in mente la canzone “BELLA CIAO”.

I bambini della classe 5^ A della scuola primaria di Altopascio

CITTADINI DEL MONDO

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Riceviamo e con piacere pubblichiamo la “lettera al partigiano” che i bambini della scuola primaria di Altopascio (Lu) hanno scritto per il 74º anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Questa mattina, ad Altopascio i bambini delle scuole hanno consegnato la lettera al presidente della sezione locale dell’Anpi, mentre gli studenti di Badia Pozzeveri hanno ricordato il partigiano Ras, Andrea Bianchi, ucciso nell’eccidio di Vizzola (Va).

 

Ciao partigiano, ciao partigiana,

siamo tra quelle persone che comprendono quello che avete fatto: avete sacrificato la vostra vita per noi, per un futuro che forse non avete nemmeno visto, ma di cui noi ne godiamo i vantaggi. Grazie al vostro sacrificio possiamo vivere in un’Italia libera e democratica. E’ giusto che festeggiamo il 25 aprile. Siete vissuti in un periodo dominato dall’oppressione, dalle diseguaglianze sociali e dalle costrizioni, ma avete avuto il coraggio di ribellarvi, di far valere le vostre idee a favore della libertà.

Grazie per l’impegno, la fatica ed i sacrifici fatti affinché le persone fossero libere di esprimersi, di muoversi sul territorio, liberi dalla dittatura, liberi di professare ognuno la propria religione, di non fare differenze di razza perché nessuno e perfetto, tutti abbiamo dei difetti. Noi siamo un’unica “razza”: SIAMO UMANI.

In questi giorni abbiamo guardato foto, letto lettere di diari, articoli di giornali e ci siamo sentiti partigiani insieme a voi; ci  sentiamo solidali perché avete aiutato persone innocenti e siamo felici che nei  nostri paesi non ci sia la guerra. Pensiamo alla vostra vita difficile quando vi nascondevate nelle buche scavate in terra e ricoperte di letame per non farvi trovare dai cani lupo dei nazifascisti. Buche dove al massimo potevano starci tre persone; oppure quando vi nascondevate nei boschi, sulle travi delle malghe con le pecore che belavano tutta la notte, al freddo e senza cibo.  Pensiamo a quei bambini della stessa nostra età che facevano  le staffette partigiane..

A differenza di noi che invece giochiamo con il telefonino  e giriamo liberi e spensierati nei posti pubblici. Come è difficile capire ed immaginar la vostra vita! Se potessi incontrarti ti chiederei: a quanti anni sei diventato partigiano? Lo hai fatto da solo e con la tua famiglia? Quanto è stato difficile il tuo impegno? Come sei riuscito a farcela? Ti è capitato che un tuo grande amico fosse un nazifascista?  Pur essendo consapevoli che se vi avessero  scoperti sareste morti, avete continuato a combattere: SIETE DEGLI EROI!

VI AMMIRIAMO! Se noi abbiamo un futuro ricco di speranze e sogni lo dobbiamo anche a voi: grazie tantissimo, di CUORE. Grazie anche per aver lottato e combattuto per la Repubblica.

Molti di noi pensano che se ci fossero stati anche loro,  sarebbero diventati dei partigiani, se pur con tanta paura. Scoprire che la nostra nazione durante la 2^ guerra mondiale fu alleata con i nazisti è stato un colpo duro, ma va superato! Speriamo che in questo mondo non manchi mai la libertà per cui avete tanto lottato: siamo sicuri che il vostro impegno, la vostra resistenza ed i vostri sacrifici saranno di lezione per tutti. Per noi lo sono stati.

Abbiamo capito che la libertà è PARTECIPAZIONE e per questo oggi siamo qua. Nella speranza di non dover assistere ad altre guerre mondiali ci uniamo idealmente al vostro coraggio.

P:S:Ogni volta che vi pensiamo ci viene in mente la canzone “BELLA CIAO”.

I bambini della classe 5^ A della scuola primaria di Altopascio

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