L’ex carcere di San Domenico a San Gimignano tra presente e futuro

SAN GIMIGNANO (Si) - L'ex convento ed ex carcere di San Domenico è un complesso architettonico articolato e riconosciuto di interesse storico-artistico dal 1982. Ha svolto funzioni di convento dalla sua prima edificazione, risalente al XIV secolo, fino al 1787, anno della soppressione del monastero, per poi essere destinato a carcere dal 1833 al 1993, data dalla quale è rimasto per lo più inutilizzato.

E' composto da un corpo principale, posto all'interno di una cinta muraria, che costituiva anticamente il convento e poi l'istituto penitenziario, ed una porzione esterna alle mura che ospitava gli alloggi di servizio, alla quale si aggiunge una vasta area di orti dell'ex convento adiacente ed esterna alle mura.

Il San Domenico è dislocato a ridosso di piazza della Cisterna e piazza Duomo e nel punto terminale di via del Castello, nel cuore del Centro Storico di San Gimignano, inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1990. Il complesso si snoda su una superficie lorda totale di 13.095 mq ed una superficie lorda edificata di  6.480 mq e rappresenta oltre il 10% del tessuto edilizio del centro storico cittadino.

Il bando di concessione per il risanamento e la valorizzazione del San Domenico prevede interventi di recupero e rifunzionalizzazione del complesso ed una sua utilizzazione a fini prevalentemente culturali, che garantisca un'efficace e sostenibile gestione dal punto di vista economico-finanziario, secondo un programma di interventi da redigere in conformità del Progetto Preliminare per il risanamento e la valorizzazione redatto da NCB Architettura Studio Associato e Duff & Phelps REAG S.p.A. di Milano ed approvato dal Comune nel 2017, di concerto con la Soprintendenza ABAP di Siena, Grosseto e Arezzo.

Il Progetto Preliminare prevede finalità prevalentemente culturali ed un mix funzionale e di destinazioni d'uso suddivise tra attività ricettive (max 35% della superficie lorda), museali, artistiche, turistiche, informative, enogastronomiche, ecc. La valorizzazione è finalizzata alla creazione di attività pubbliche e private che ridiano vita al San Domenico attraverso una forte commistione fra destinazioni d'uso e funzioni di prevalente interesse pubblico, le quali permettano una riqualificazione del complesso in sintonia con la peculiarità storico-artistica del bene e del centro storico di San Gimignano.

La concessione non comporta il trasferimento, neppure parziale, della proprietà del bene. La durata massima della concessione non potrà essere superiore a 70 anni. L'importo complessivo dell'intervento di riqualificazione e gestione del complesso è stimato in € 59.005.106,45 oltre IVA, per una durata della concessione di 70 anni, di cui sono previsti € 22.268.202,92 per lavori.

La procedura per la selezione del concessionario è disciplinata dall'art. 183, commi 1-14, del D.lgs. 50/2016 ("Codice dei contratti pubblici") e prevede una valutazione delle offerte sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, valorizzando gli elementi tecnici e gestionali per un peso massimo di 80/100 e gli elementi economici per un peso massimo di 20/100.
 

I commenti sono chiusi