Libri tattili, buio e vecchi macchinari: ecco il percorso didattico della Stamperia Braille

FIRENZE - Un video della durata di circa 10 minuti che illustra la storia e le attività della Stamperia Braille della Regione Toscana. La possibilità di vedere e toccare libri, libretti illustrati e tavole tattili prodotti dalla Stamperia che ha sede in via Nicolodi 2. Un'esperienza "al buio" in un ambiente privo di luce e di punti di riferimento dove i ragazzi potranno fare esperienza del buio, potranno toccare degli oggetti di uso comune sperimentando come si può arrivare alla conoscenza anche soltanto con il tatto. E infine la possibilità di vedere i vecchi macchinari utilizzati per la produzione dei testi Braille che vengono illustrati sia nel loro funzionamento che nelle fasi della produzione di un testo Braille.

Questo il percorso didattico inaugurato oggi dall'assessore regionale a sociale e diritto alla salute Stefania Saccardi insieme al presidente dell'Unione Italiana Ciechi-Consiglio regionale toscano Antonio Quatraro, al presidente dell'UICI – Consiglio provinciale Niccolò Zeppi e al responsabile delle attività educative del Museo Galileo, Andrea Gori. Con loro sono intervenuti anche gli allievi di una classe della scuola secondaria Dino Compagni che ha sede ai piani superiori dello stesso edificio della stamperia.

"Un'esperienza importante e arricchente – ha detto l'assessore Saccardi - per avvicinare i ragazzi alle tematiche della disabilità visiva, ma molto utile anche per gli adulti, per capire come si legge un libro quando si è non vedenti, come si vede un oggetto. Fare l'esperienza del buio, non avere i punti di riferimento cui siamo abituati, è una prova forte e anche straniante, ma anche questo può insegnare a mettersi nei panni di altri, a capire la diversità, a essere inclusivi. Interessante anche la parte storica con i vecchi macchinari usati per la produzione dei testi in Braille. Sono certa che le opportunità offerte da questo nuovo itinerario dentro la stamperia saranno colte dalle scuole di tutto il territorio regionale, consolidando la mission di questa attività che continua a rappresentare un fiore all'occhiello per la Regione".

"Oggi presentiamo a dei giovani in formazione una condizione umana obiettivamente sfavorevole: la cecità – è intervenuto Antonio Quatraro - Ma per noi è come avere un piccolo fazzoletto di terreno fertile, dove seminiamo la curiosità sana, quella che ci spinge a conoscere meglio, non per compatire, ma per aiutare nella maniera giusta. Seminiamo sapendo che una società che considera la diversità come un nuovo orizzonte, più che come un vecchio muro, è una società più consapevole, più ricca e più umana".

Il nuovo percorso didattico sarà gestito in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze che, durante le visite delle scolaresche, metterà a disposizione vedenti volontari in Servizio Civile e volontari non vedenti per le esperienze tattili al buio. Le visite avranno una durata di circa 3 ore e potranno essere prenotate telefonando o mandando una mail alla Stamperia Braille – stamperia-braille@regione.toscana.it - tel 055 4382800, oppure all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze - uicfi@uiciechi.it - tel 055-580319.

La collaborazione in atto tra Regione Toscana, Museo Galileo e l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha portato anche a istituire, all'interno del Museo, un laboratorio dedicato alla figura di Louis Braille, inventore del metodo di scrittura, per avvicinare gli studenti al codice Braille con esperienze sensoriali e giochi didattici.

Un altro progetto importante legato alla Stamperia Braille è che per la prima volta, dal 30 maggio al 24 giugno 2016, saranno inseriti in un percorso di Alternanza scuola/lavoro 10 studenti del liceo artistico "Leon Battista Alberti" di Firenze (classi del terzo e quarto anno). L'obiettivo è coinvolgere gli allievi nella conoscenza delle attività della stamperia e far acquisire loro competenze connesse ai vari processi lavorativi (produzione di libri in braille per non vedenti, elaborazione di mappe tattili e testi con immagini a rilievo), oltre a sperimentare la trasformazione di un prodotto per vedenti in uno tattile accessibile ai non vedenti e in generale a sviluppare attenzione e sensibilità verso il mondo della disabilità e della diversità. I prodotti finali saranno la realizzazione, in doppia versione (nero e tattile) di un calendario perpetuo illustrato e di carte da gioco illustrate, con haiku e cifre in braille.

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