L’Italia Centrata, una via al futuro per Toscana Marche e Umbria: al Salone di Torino il volume curato da Enrico Rossi

FIRENZE – E' lecito parlare di un'Italia Centrata? Possono la Toscana, le Marche e l'Umbria formare una macroregione? Indaga intorno a queste questioni il libro L'Italia centrata - Ripensare la geometria dei territori, curato dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per Quodlibet.

 

Si tratta di un parte di paese in cui forti affinità - l'arte, la costruzione del paesaggio, un solido spirito civico - emergono dai tempi lunghi della storia, ma che hanno anche conosciuto, dopo il secondo dopoguerra, tratti comuni di svluppo politico ed economico.

Oggi, come scrive Rossi, il tema diventa quello "del divario e degli squilibri, la sfida di una modernizzazione più giusta e inclusiva". Dall'Italia Centrata può allora venire un contributo alla riunificazione delle due "Italie", attraverso la sfida di un nuovo regionalismo che archivia la stagione delle piccole patrie e degli staterelli. E che trova dimensioni territoriali e politiche per competere con le regioni europee.

 

Di questo si parlerà nella presentazione del volume, la prima a livello nazionale, al 29° Salone internazionale del libro di Torino, sabato 14 maggio, alle ore 17.30, nella sala Argento del padiglione 3 del Lingotto.

Insieme a Enrico Rossi saranno presenti due degli autori di contributi presenti nel libro: Aldo Bonomi, sociologo, fondatore e direttore del Consorzio Aaster, e Anna Marson, professore ordinario di tecnica e pianificazione urbanistica all'Università IUAV di Venezia.

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