Livorno: morto dopo ricovero di 5 mesi, Asl presenta un esposto su protesta

Livorno: morto dopo ricovero di 5 mesi, Asl presenta un esposto su protesta

“Il comportamento tenuto nei giorni scorsi da alcuni membri della comunità senegalese è stato poco rispettoso delle istituzioni sanitarie, avendo attaccato in modo inaccettabile i nostri operatori e l’azienda nel suo complesso. Per questo faremo un esposto alle autorità competenti perché riteniamo ci siano i presupposti per farlo”.

Ad annunciare l’esposto, in merito all’occupazione dell’ospedale di Livorno, la settimana scorsa, da parte di esponenti della comunità senegalese in seguito alla morte in reparto di un loro connazionale, è la direttrice amministrativa dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casan in una nota.
“È stato invaso a più riprese il reparto – afferma Casani  – spaventando e minacciando il personale con possibile grave disturbo allo svolgimento della normale attività. Questo non può essere accettato”.

“Ci siamo preoccupati da subito – continua Casani – di fare chiarezza su questa vicenda sia per quanto riguarda il comportamento dei nostri operatori sia su quello tenuto da una parte della comunità senegalese. Il lavoro dei dipendenti coinvolti nella vicenda è stato rigoroso e puntuale come lo sarebbe stato per qualsiasi altro utente.”

La protesta era scoppiata perché i rappresentanti della comunità senegalese lamentavano di non aver ricevuto comunicazione della morte del connazionale, avvenuta in ospedale per malattia dopo un lungo ricovero, con l’impossibilità di riportare in patria la salma e procedere al rito musulmano, mentre dall’Asl avevano subito chiarito che l’uomo era stato sepolto perché alle chiamate effettuate sui due numeri di cellulare lasciati dal paziente prima del decesso nessuno aveva risposto, e neppure ad un messaggio lasciato in segreteria.

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