Livorno, sindaco Nogarin: tante inchieste assurde, non mi ricandido

Livorno, sindaco Nogarin:  tante inchieste assurde, non mi ricandido

“Ho cinque avvisi di garanzia per reati penali. Vanno dall’abuso d’ufficio al concorso in omicidio colposo, quello per l’alluvione, quello che ha fatto più male”, afferma Nogarin, che dice “basta: essere sindaci di una città in crisi è difficile, è dura”.

“Il mandato mi scade tra un anno. E no, non mi ricandido. Come si fa? Ho sulle spalle cinque inchieste penali e 50 civili. Alcune assurde, come una su un canto dell’upupa. Sono due le cose: o sono Al Capone, oppure c’è un accanimento nei miei confronti”. Così il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, in colloqui riportati fra gli altri da Corriere
della Sera, Repubblica e Stampa.
“Ho cinque avvisi di garanzia per reati penali. Vanno dall’abuso d’ufficio al concorso in omicidio colposo, quello per l’alluvione, quello che ha fatto più male”, afferma Nogarin, che
dice “basta: essere sindaci di una città in crisi è difficile, è dura”.
L’esponente del M5S spiega che resterà “a lavorare nel Movimento”. Sulla possibilità di candidarsi alle Europee, “vediamo, ho fatto solo un mandato. Le nostre regole me lo
impedirebbero solo in caso di condanna”.

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