Lotta alla criminalità: Bugli annuncia progetti speciali per le città toscane

FIRENZE – Una serie di progetti speciali e sperimentali per accrescere la sicurezza in alcune delle realtà toscane più a rischio. E' quanto ha annunciato stamani l'assessore regionale alle politiche per la sicurezza dei cittadini e la cultura della legalità, Vittorio Bugli, nel corso di un convegno organizzato a Firenze dalla Regione Toscana presso la sede della presidenza e dedicato a "Criminalità e sicurezza in Italia e in Toscana". La Giunta regionale pensa di destinare a questo scopo circa 500.000 euro.

 

"Anche se non abbiamo competenze dirette in materia di sicurezza – ha detto Bugli – intendiamo concentrare le risorse in alcune situazioni campione dando priorità a chi presenta maggiori problemi e diversificando gli interventi. Ecco quindi che a Prato interverremo nell'area della stazione del Serraglio, a Pisa in quella della stazione centrale, a Livorno nei quartieri più a rischio e a Firenze sulla movida, così da testare l'efficacia dei progetti, per poi replicarli in altre realtà".

Queste ulteriori risorse si aggiungeranno al milione di euro che la Regione ha recentemente messo a disposizione degli enti locali per l'acquisto di sistemi di videosorveglianza ed informatici per segnalare in tempo reale reati, situazioni di pericolo o di degrado.

 

"In entrambi i casi – aggiunge Vittorio Bugli - partiamo dall'analisi dei fenomeni, per dare il via ai primi interventi, così come pensiamo di stilare linee guida regionali in materia di sicurezza, rivolte ai Comuni. Il nostro intento però non è solo volto alla repressione o alla difesa: la sicurezza la si raggiunge non rimanendo chiusi in casa, ma scendendo in strada, per rendere i quartieri più vissuti e pieni di attività. Per questo favoriremo sia la riapertura dei locali chiusi, sia l'avvio di nuove attività".

Una nuova modalità di approccio ai temi della sicurezza che il sindaco di Prato e presidente dell'Anci Toscana, Matteo Biffoni, nel suo intervento di saluto ha detto di condividere, aggiungendo che gli enti locali cercheranno di reperire ulteriori risorse da destinare a questo scopo.

 

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