Lucca dall’8 al 9 ottobre sarà capitale dei beni culturali

FIRENZE – Lubec, la rassegna lucchese dedicata ai beni culturali alla sua undicesima edizione, è  diventata un punto di riferimento obbligato per un pubblico multidisciplinare proveniente da imprese, musei, istituzioni culturali, mondo del non profit; ma anche per lo stesso Mibact che ne è diventato promotore e ospite fisso da anni in molti dei workshop organizzati.

Anche la Regione Toscana rafforza la propria presenza e il proprio impegno a fianco della Rassegna lucchese, individuandola come uno dei momenti centrali e qualificanti del dibattito sulla cultura. "La Regione  è a fianco di una manifestazione che secondo i propri ruoli e competenze fornisce un contributo fattivo all'innovazione delle politiche culturali" afferma la vicepresidente e assessore alla cultura  Monica Barni.

Quest'anno Lubec è il luogo scelto dal ministero per la presentazione di 4 grandi incontri firmati Mibact, vale a dire la Sessione Plenaria di apertura con il tema centrale di questa XI edizione Capitale Culturale e Capitale Umano; la presentazione per la prima volta dei risultati di Art Bonus, la Legge da poco entrata in vigore; l'incontro con le Città italiane Capitali della Cultura 2015/16/17 con la presentazione del Piano strategico della Cultura; e il grande Forum conclusivo che vede per la prima volta riuniti alcuni dei nuovi Direttori di fresca nomina dei Grandi Musei italiani.

A Lucca l'8 e il 9 ottobre si incontreranno oltre 180 relatori, esperti di beni culturali, di nuove tecnologie, operatori e amministratori italiani e internazionali che daranno vita a 20 tra workshop, seminari e tavole rotonde divisi in quattro grandi macro-aree, Istituzioni e Vision – Sviluppo e Business, Energia e Mobilità, Entertainment e Audience Development.

Sarà punto di riferimento anche nel mondo del non-profit che opera nella filiera della Cultura, dove si è registrata una crescita considerevole con la nascita di nuove imprese: le organizzazioni non profit che si occupano di materie culturali, promuovendo attività artistiche e culturali sono il 35 per cento del totale censito dall'ISTAT.  Si occupano di valorizzazione del patrimonio culturale, di accesso alla cultura organizzando attività culturali di ogni tipo coinvolgendo migliaia di cittadini in attività di volontariato per la salvaguardia del paesaggio, di progettazione culturale per lo sviluppo territoriale.

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