Luglio medievale a Monteriggioni, Ciuoffo: “Occasione unica che unisce cultura e turismo”

FIRENZE - "La ventiseiesima edizione della Festa Medievale di Monteriggioni rappresenta un'occasione unica per unire cultura e turismo, alla riscoperta delle radici della Toscana, un percorso impreziosito ogni anno di più dall'attenzione filologica e storiografica che il Comune e gli organizzatori mettono in tutti gli appuntamenti in programma. Insomma un vero e proprio tuffo in un Medioevo 'vero' e non da cartolina che sono sicuro richiamerà numerosi visitatori e i turisti che avranno la possibilità di conoscere questo vero e proprio gioiello che con le sue torri svetta lungo la Francigena".

L'assessore regionale al turismo, Stefano Ciuoffo, commenta così la presentazione della XXVI Festa Medievale di Monteriggioni, quest'anno dedicata alle arti, ai giochi e alle feste al tempo di Dante, che si è svolta questa mattina presso la presidenza della Giunta regionale.

La rievocazione vivrà un'anteprima giovedì 7 luglio con il banchetto al Castello, una cena a tema animata, con costumi medievali che nel menu ripercorrerà cinque secoli di storia di Monteriggioni e del suo territorio.

Per l'occasione alla conferenza stampa erano presenti anche un menestrello con il suo strumento medievale e un Dante vestito di velluto che non ha mancato di declamare le sue terzine dedicate alla cittadina, "Come sulla cerchia tonda, Monteriggion di torri si corona".

Il programma prevede poi i tre giorni da venerdì 8 a domenica 10 luglio per concludersi il week end successivo con altri tre giorni da venerdì 15 a domenica 17 luglio con spettacoli e rievocazioni degli antichi mestieri con il coinvolgimento anche di artisti europei. Non mancheranno il cibo, in tema e ispirato ad antichi ricettari, il mercato delle merci, gli imbonitori, i giochi per i grandi e i piccini, i giullari, i saltimbanchi, i giocolieri e tutto quanto fa Medioevo.

"La nostra festa – precisa infatti il sindaco, Raffaella Senesi – grazie all'organizzazione della Monteriggioni AD 1213, della direzione artistica di Eraldo Ammannati e di quella scientifica di Marco Valenti, si caratterizza per una crescita continua negli aspetti filologici. L'attenzione alle ricostruzioni, all'abbigliamento, ai mestieri artigianali è infatti garantita da un rapporto continuo con docenti universitari, mentre gli spettacoli che vengono proposti sono scelti collaborando con i migliori artisti europei di strada".

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