Manifesta 12, 5° puntata

Le mostre, le performances e gli eventi organizzati per Manifesta 12 appena aperta a Palermo sono così tanti e tali che potrei andare avanti a lungo a scriverne. Finirebbe per essere un romanzo. E forse sarebbe il risultato più appropriato data l’immensa mole di lavoro scatenato dalla biennale nomade di arte contemporanea.

Perchè è proprio così. Grazie a Manifesta c’è arte ovunque questa estate a Palermo. La città sta cambiando a vista d’occhio, e se da una parte il centro si sta trasformando con una preoccupante aspirazione ad assomigliare alle più disgraziate “città d’arte”, dall’altra la comunità locale è stata rivitalizzata e impollinata dal grande fermento portato dai tanti artisti, architetti, agitatori sociali, poeti, pensatori, collezionisti, amanti dell’arte, ricercatori, e da tutti coloro che hanno partecipato al grande progetto comunitario.

Si è detto delle mostre nei luoghi ufficiali. Manifesta però è anche tutta una nutritissima serie di eventi e performances d’artista. Alcuni di questi hanno avuto luogo nei giorni dell’inaugurazione, come le deliziose azioni poetiche di Droog Design, il famoso collettivo olandese.

Il loro Florilegium si è concretizzato in due azioni pubbliche. Nella prima, un’Ape carica di fiori e foglie mezzi secchi raccattati all’Orto Botanico girava per le strade del centro e ovunque si fermasse regalava composizioni che erano “spille” artistiche confezionate a mano con questo materiale dal designer Frank Bruggeman.

L’idea è che chi le riceveva contribuiva a spargere semi per la città, la Sicilia, l’Italia e il mondo, collaborando così al programma centrale di Manifesta 12 di Coltivare la Coesistenza nel Giardino Planetario.

Nella seconda azione pubblica, Alessandro Guarnieri, detto Nasomatto, vestito come un apicultore-untore ha cerimoniosamente rovesciato nelle vasche della centralissima fontana Pretoria un gran secchio di essenza profumata, che si è poi sparsa nelle strade e nelle piazze vicine portando i profumi della rigogliosissima flora siciliana nel cuore della città, così alterando la percezione dei luoghi.

 

Ha creato grande emozione in città la Palermo Procession di Marinella Senatore, artista che crea forme di protesta sociale utilizzando tante forme artistiche, dalla musica al teatro, il cinema, la danza… Questo lavoro è stato preceduto da molti workshop che hanno coinvolto un gran numero di artisti e di palermitani, ed è accompagnato da una mostra degli stendardi realizzati per la processione, esposti nella chiesa di S. Euno e San Giuliano. In rete trovate vari video della Palermo Procession, per esempio qui.

Voglio anche segnalare la bella azione e performance Abysses organizzata dall’artista fiorentina Virginia Zanetti, curata da Bridge Art e con la collaborazione di Dimora OZ e Casa Sponge. L’artista ha coinvolto comunità cittadine di donne e giovani di tutte le etnie presenti a Palermo, facendo loro ricamare stelle dorate su un grande drappo azzurro che è stato poi portato in una processione laica per le strade del centro.

Le performances e le azioni teatrali continueranno per tutta l’estate. Rimando quindi al sito di Manifesta per informazioni più dettagliate e aggiornate.

Per finire, Incompiuto: La nascita di uno Stile è il grande progetto di Alterazioni Video, collettivo di architetti e designers italiani. Si tratta di un lavoro fotografico interessantissimo dedicato a tutti i progetti iniziati e mai finiti che purtroppo sporcano il paesaggio italiano – e siciliano in particolare.

Le loro fotografie appaiono a Manifesta 12 in varie forme: un’installazione video nella ex Chiesa di S. Mattia ai Crociferi; una mostra –  Atlante fotografico delle opere incompiute – al Centro Internazionale di Fotografia di Palermo diretto da Letizia Battaglia;

 

e un libro appena uscito che viene presentato in un’edicola posticcia ai Quattro Canti, nel cuore del cuore di Palermo. Qui un video che dà un’idea di cosa sia Incompiuto.

Margherita Abbozzo. (5, continua).

Tutte le foto sono mie, a parte quelle di Alterazioni Video, courtesy of the artists. Le didascalie in ordine di apparizione: Scuola media di Sant’Anna in Puglia; Stazione La Martella, Matera; Città dello Sport, Roma.

 

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