Mediaworld Grosseto, la Regione chiede di riaprire il confronto con i sindacati

FIRENZE – Punto vendita Mediaworld di Grosseto, la Regione ha chiesto la possibilità di riaprire un confronto con i sindacati per individuare le migliori soluzioni che riducano il più possibile i disagi sociali dei lavoratori e consentano di trovare una loro rapida ricollocazione dopo la chiusura del negozio.

E' quanto è emerso dall'incontro che oggi il consigliere del presidente Rossi per le politiche del lavoro, Gianfranco Simoncini, ha avuto con i rappresentanti del gruppo Mediamarket.

La riunione era stata convocata come da impegni presi con le organizzazioni sindacali, dopo che di fronte alla richiesta di questi ultimi e della Regione di mantenere aperto il negozio Mediaworld nel capoluogo maremmano, i rappresentanti aziendali hanno confermato la volontà di chiudere il prossimo 30 marzo.

Difronte a questa conferma Simoncini ha dunque sottolineato l'esigenza di una gestione sociale della vicenda a partire dalle iniziative che la Regione ha chiesto all'azienda di intraprendere per ridurre i costi sociali dei lavoratori, visto che si ipotizzano spostamenti anche molto lontano o comunque a centinaia di chilometri di distanza da Grosseto e che i sindacati hanno affermato che i supporti offerti al momento dall'azienda sono molto deboli.

In particolare, si sono richiesti interventi per la ricollocazione dei lavoratori anche presso altre aziende e quant'altro possa permettere loro di mantenere il posto di lavoro.

Il consigliere del presidente per il lavoro ha anche colto l'occasione per chiedere se la società pensi di mettere in atto ulteriori chiusure in Toscana, visto che nei giorni scorsi sono apparse indiscrezioni e preoccupazioni da parte dei sindacati, in particolare sul sito di Empoli. Ipotesi che l'azienda ha negato, sottolineando che non sono previste ulteriori chiusure in Toscana.

Al termine dell'incontro Simoncini ha avanzato la richiesta di riaprire un confronto con le organizzazioni sindacali. Ad ogni buon conto, ha concluso, la Regione continuerà a seguire con attenzione particolare l'evolversi della vicenda anche con eventuali altre aziende che andassero a insediarsi nei locali ex Mediaworld.

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