Mediterraneo Downtown, Grieco: “Popoli mediterranei protagonisti per un futuro di pace”

FIRENZE - Il Festival Mediterraneo Downtown è partito. Protagonisti, al Museo del Tessuto di Prato, gli studenti delle scuole superiori. Un'apertura della tre giorni che mette al centro proprio i più giovani perché sono loro ad arrivare in Europa dalle coste sud del Mediterraneo, una generazione protagonista delle sfortunate Primavere arabe e soprattutto colpita dalle guerre, dalle carestie, dalle politiche oppressive di alcuni dei Paesi africani e mediorientali.

Ad intervenire per la Regione, davanti ad una affollata platea di adolescenti, Cristina Grieco, assessore toscana all'istruzione: "È significativo che questa manifestazione sia partita con una sessione dedicata agli studenti. I ragionamenti fatti stamane sono un'espressione utile al loro percorso di crescita valoriale e di cittadinanza globale. Il Mediterraneo è stato nel passato la culla della nostra civiltà, oggi è un teatro di drammi e disperazione ma l'auspicio è che nel futuro possa rappresentare un'enorme opportunità di scambio e di integrazione per tutti i popoli che vi si affacciano. L'Italia, l'Europa tutta, sta invecchiando" - ha continuato Grieco. "Dobbiamo iniziare a pensare come il confronto e lo scambio con i giovani migranti possa quindi divenire humus fertile per offrire, anche ai nostri ragazzi, occasioni di crescita in grado di palesare nuove prospettive di pace, migliori delle attuali. Non servono muri, serve tanta umanità e capacità di confronto. Il futuro di queste generazioni non può essere infatti vissuto come una minaccia. Gli scenari internazionali in cui si troveranno a vivere potranno e dovranno essere migliori di quelli negativi prospettati oggi. Da parte nostra ce la metteremo tutta".

Il forno Tandoor

Stamane c'è stata anche la costruzione e il definitivo assemblaggio del forno Tandoor all'interno del progetto Panillion. Si tratta dell'opera di un giovane artista, Silvio Palladino, che nasce e si forma a Prato. La performance di arte contemporanea mette insieme l'atto creativo dell'autocostruzione del "Tandoor", il forno usato in tutto il medio oriente e nella sponda sud del Mediterraneo, con i tanti e importanti temi e messaggi che si possono ritrovare nell'atto della costruzione, del funzionamento e nel prodotto finale del forno: cosa c'è di più tradizionale di un forno che si usa da centinaia di anni fino ad oggi, praticamente uguale, nelle campagne e nelle città di un'area così vasta del mondo? E cosa allo stesso tempo di più moderno dell'autocostruzione e del riuso di materiali e materie prime poveri e di scarto? Cosa di più simbolico del pane, per parlare dell'agricoltura familiare che alimenta centinaia di milioni di persone nel mondo, dell'agricoltura sostenibile che anche con tecniche moderne valorizza culture tradizionali, colture e sementi locali ed antichi e favorisce la resilienza delle popolazioni nei loro territori di origine? E cosa, infine, di più simbolico del pane per parlare di pace, incontro, scambio e accoglienza?

Il programma

Per il programma della prima edizione di "Mediterraneo Downtown" è online il sito www.mediterraneodowntown.it

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