Meeting dei diritti umani, dalla pena di morte al lavoro minorile, una storia lunga diciannove anni

FIRENZE – Diciotto meeting già alle spalle e il diciannovesimo alle porte. Un meeting all'anno, dove nelle varie edizioni protagonisti sono stati i diritti dei bambini e la schiavitù non ovunque ancora debellata, almeno nei fatti, la povertà che sopravvive nel mondo o il diritto alla pace e a curarsi, l'acqua come risorsa capace di scatenare guerre, l'informazione e la libertà religiosa. Oppure l'istruzione, che è il tema scelto quest'anno, per il 2015.

La Toscana dal 1997 sceglie il 10 dicembre per parlare ai giovani delle scuole, con migliaia di ragazzi che arrivano ogni volta da tutte le province toscane, in pullman e con i treni: per un mattina tutti insieme al Mandela Forum di Firenze. Un meeting nato per ricordare la firma ed adozione, nel 1948, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo da parte dell'assemblea delle Nazioni Unite. L'Onu chiese già allora di far leggere e commentare il testo nelle scuole. E così è nato l'appuntamento del 10 dicembre in Toscana.

Il primo meeting sui diritti umani coincise proprio con l'avvio delle celebrazioni del 50° anno dalla Dichiarazione dei diritti dell'uomo. Il tema fu l'abolizione della pena di morte: proprio il Granducato di Toscana abolì infatti per primo nel mondo la pena capitale per qualsiasi reato il 12 novembre 1786.

Il secondo anno la riflessione si concentrò su come passare dalle parole ai fatti, cioè con quali azioni concrete far sì che i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani possano diventare realtà in tutto il mondo: ne venne fuori un dibattito sulle nuove frontiere dei diritti umani, con esponenti del mondo delle istituzioni, della cultura, del giornalismo e dell'associazionismo e testimoni provenienti da varie parti del mondo.

I bambini sono stati i protagonisti della terza edizione: "Infanzia oltre le barriere". Del resto nel 1999 si festeggiavano i dieci anni della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, il più condiviso e secondo alcuni il più innovativo trattato sui diritti umani che sia mai stato approvato dalle Nazioni Unite. La povertà nel mondo è stata al centro dell'edizione 2000, la quarta. Nel 2001 l'attenzione si è concentrata sulle nuove schiavitù: tante storie raccontate dai diretti protagonisti, storie di lavoro minorile, storie di bambini soldato e poi ancora bambini e ragazzi che diventano merce nel mercato del sesso.

Dell'oro blu, ovvero dell'acqua che è il bene primario per tutti e che domani potrebbe essere la causa di guerre nel mondo, si è parlato nel 2002. E poi ancora farmaci e medicine nel 2003, l'informazione come diritto nel 2004, la pace nel tempo di guerra nel 2005, la Costituzione e la cittadinanza come diritto nel 2006, la libertà religiosa e il dialogo tra credenti e non credenti nel 2007, il diritto che molti diritti ancora non hanno nel 2008 - con ospite Ingrid Betancourt - e la cooperazione internazionale e la riconciliazione nel 2009. Nel 2010 il meeting sui diritti umani è stato dedicato alla libertà delle idee. Nel 2011, dopo le idee, è toccato alle persone che liberamente dovrebbero spostarsi nel mondo, ma non sempre accade. Nel 2012 si è parlato invece di diritto al lavoro, poi delle donne (nel 2013) e del diritto allo sviluppo sostenibile l'anno scorso nel 2014.

Per approfondire:
 
 
 
 
(Nella foto un'immagine del PalaMandela affollato in occasione dell'ultimo Meeting) 

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