Migranti, Rossi: “Il modello toscano contro chi specula sul problema”

FIRENZE - Riconoscere alle Regioni, in modo chiaro e formale, un ruolo nella gestione dell'accoglienza dei migranti, a supporto di enti locali e prefetture, ma soprattutto in una logica di condivisione nazionale del problema. E' questo quanto chiede al governo nazionale il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, richiamando il modello di accoglienza sperimentato in Toscana in questi anni, imperniato sulla distribuzione in piccole strutture affidate al volontariato e con un forte ruolo degli enti locali.

"L'ultimo colpo che si può assestare alle Regioni è quello di pensarle come staterelli che possono fare come credono, ognuno per suo conto - sottolinea Rossi, richiamando le affermazioni del presidente della Regione Lombardia - In questo modo si possono dividere solo le coscienze, senza risolvere i problemi, anzi, se possibile riuscendo persino ad aggravarli. Ed è questo che si ottiene alzano le barricate, magare per raccogliere qualche voto. A tutto questo bisogna rispondere con i valori dell'unità nazionale e di una reale solidarietà nei confronti di chi arriva ma anche d chi deve ricevere".

"Per questo, in un quadro di condivisione nazionale, la Toscana è disposta a fare la sua parte - aggiunge il presidente - per questo, anzi, chiediamo che il governo chiarisca il ruolo che i governi regionali possono svolgere, per sostenere e coordinare l'azione degli enti locali e delle prefetture. Quanto al modello toscano, ha funzionato e sta funzionando, a fronte dei poco più di 3 mila migranti che stiamo accogliendo, perché questi, non altri, sono i numeri che ci si trova di fronte. E se ci si chiede fino a che punto, e per quali cifre, potrà ancora funzionare: la risposta è semplice: i margini sono ancora ampi e prima di scegliere altre strade, da individuare certamente a livello nazionale, dovremo essere in grado di sfruttarne tutte le potenzialità".

Il ruolo delle Regioni nella gestione dell'accoglienza è al centro anche di una lettera che il presidente della Regione invierà in giornata al ministro dell'interno. 

 

 

 

 

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Migranti, Rossi: “Il modello toscano contro chi specula sul problema”

FIRENZE - Riconoscere alle Regioni, in modo chiaro e formale, un ruolo nella gestione dell'accoglienza dei migranti, a supporto di enti locali e prefetture, ma soprattutto in una logica di condivisione nazionale del problema. E' questo quanto chiede al governo nazionale il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, richiamando il modello di accoglienza sperimentato in Toscana in questi anni, imperniato sulla distribuzione in piccole strutture affidate al volontariato e con un forte ruolo degli enti locali.

"L'ultimo colpo che si può assestare alle Regioni è quello di pensarle come staterelli che possono fare come credono, ognuno per suo conto - sottolinea Rossi, richiamando le affermazioni del presidente della Regione Lombardia - In questo modo si possono dividere solo le coscienze, senza risolvere i problemi, anzi, se possibile riuscendo persino ad aggravarli. Ed è questo che si ottiene alzano le barricate, magare per raccogliere qualche voto. A tutto questo bisogna rispondere con i valori dell'unità nazionale e di una reale solidarietà nei confronti di chi arriva ma anche d chi deve ricevere".

"Per questo, in un quadro di condivisione nazionale, la Toscana è disposta a fare la sua parte - aggiunge il presidente - per questo, anzi, chiediamo che il governo chiarisca il ruolo che i governi regionali possono svolgere, per sostenere e coordinare l'azione degli enti locali e delle prefetture. Quanto al modello toscano, ha funzionato e sta funzionando, a fronte dei poco più di 3 mila migranti che stiamo accogliendo, perché questi, non altri, sono i numeri che ci si trova di fronte. E se ci si chiede fino a che punto, e per quali cifre, potrà ancora funzionare: la risposta è semplice: i margini sono ancora ampi e prima di scegliere altre strade, da individuare certamente a livello nazionale, dovremo essere in grado di sfruttarne tutte le potenzialità".

Il ruolo delle Regioni nella gestione dell'accoglienza è al centro anche di una lettera che il presidente della Regione invierà in giornata al ministro dell'interno. 

 

 

 

 

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