Mobilità sostenibile: treni, bici e ‘innovazione’ per promuovere l’uso di mezzi non inquinanti

FIRENZE - Rendere la mobilità più sostenibile è possibile. Creare un sistema di spostamenti quotidiani con minori emissioni e più rispettoso dell'ambiente è l'obiettivo che la Regione Toscana si è posta nei suoi strumenti di programmazione, primo tra tutti il Priim - Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità. Oltre ad investire nel miglioramento e nel potenziamento del servizio di trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma, e ad incentivare l'uso della bicicletta con la costruzione di numerose piste ciclabili e la progettazione di 5 importanti ciclovie che attraversano tutto il territorio regionale (Ciclopista dell'Arno e Sentiero della bonifica, Ciclopista Tirrenica, itinerario ciclabile della Francigena, itinerario ciclabile della Due Mari, rete delle ciclostazioni), la Toscana ha scelto di farsi promotrice di alcune misure concrete e innovative, delle quali possano essere protagonisti direttamente i cittadini.

Intermodalità, 'In bici col treno':
Si chiude oggi, 30 giugno, il bando che fa capo alla campagna 'In bici col treno'. Grazie ad esso sono state acquistate circa 400 bici pieghevoli da portare sul treno da altrettanti residenti in Toscana abbonati ai servizi ferroviari regionali. Obiettivo dell'iniziativa è promuovere l'intermodalità bici-treno e mostrare con l'esempio concreto che è possibile utilizzare mezzi economici, ecologici e salutari per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro o casa-scuola.

Il bando relativo alla misura 'In bici col treno' è stato aperto dal 27 ottobre 2015 al 30 giugno 2016. La risposta dei cittadini toscani è stata notevole, soprattutto se paragonata ad altre realtà regionali, dove iniziative analoghe hanno visto rispondere solo poche decine di utenti.

'In bici col treno' ha visto un investimento regionale totale di 125.000 euro. Ai cittadini che hanno fatto richiesta presentando la corretta documentazione, la Regione ha corrisposto un voucher equivalente al 75% del valore della bicicletta acquistata (fino all'importo massimo di 150 euro) spendibile per l'acquisto di nuovi titoli di viaggio. Un modo per creare reciprocità e convenienza nell'uso di treno e bici, i due mezzi di trasporto più sostenibili per l'ambiente.

Piste ciclabili urbane e grandi itinerari
In Toscana ci sono circa 500 km di piste ciclabili e percorsi cicloturistici, tra quelli già ultimati e quelli in fase di realizzazione.
Il Priim  prevede tra gli interventi prioritari anche quelli per la realizzazione della Ciclopista dell'Arno e per la costruzione della rete ciclabile regionale. A questa rete nel 2014 sono state destinate complessivamente risorse per 22 milioni di euro, dei quali 4 mln sono stati destinati a cofinanziare interventi per l'incremento e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili o ciclopedonali in ambito urbano attraverso un bando rivolto a Province, Comuni e Unioni di Comuni. A questo bando hanno risposto 83 Comuni, sono stati ammessi 54 progetti e 6 sono risultati 'vincitori'.

Parallelamente procede la realizzazione della Ciclopista dell'Arno-Sentiero della Bonifica, il grande itinerario cicloturistico che seguirà il corso del fiume dal monte Falterona alla foce attraversando 48 Comuni e 4 Province. La Ciclopista è in fase avanzata di realizzazione, con il 30% del percorso già realizzato e progettazione avviata o programmata per il restante 70%. Il più recente atto regionale che riguarda la Ciclopista dell'Arno è stata la firma, nel febbraio 2015, di un Accordo con Anci, con la Città Metropolitana di Firenze, le Province di Arezzo, Pisa e Siena, l'Unione dei Comuni montani del Casentino e altri 57 Comuni toscani per destinare 4,2 milioni di euro alla realizzazione di 6 nuovi tratti della Ciclopista e alla progettazione di altre 10 opere.
 
Si va delineando anche il progetto della Ciclopista tirrenica, che seguirà tutta la costa della Toscana, dal confine con la Liguria a quello con il Lazio. A tal fine nei primi mesi del 2016 sono stati firmati 3 protocolli d'intesa con i Comuni delle Province di Grosseto, Livorno e Pisa.
L'itinerario della Ciclopista Tirrenica si snoda per 291,8 km, attraversa 5 province (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto), interessa ben 30 comuni, 2 Parchi regionali, e si collega con 12 porti turistici. E' parte del percorso BI16-Ciclovia Tirrenica della Rete Bicitalia promosso da FIAB nell'ambito del progetto Eurovelo.

Sperimentare nuove vie, idee per il prossimo futuro
Sta per essere varato a livello nazionale il 'Programma sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro', previsto dal collegato ambientale alla legge di Stabilità per il 2016 (n.221/2015). Visto che nelle aree ad elevata urbanizzazione una componente importante delle emissioni è generata dal traffico veicolare finalizzato agli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, il Governo ha deciso di intervenire
proponendo agli enti locali un bando per il co-finanziamento di iniziative volte ad abbattere l'uso dell'auto privata.

La Regione Toscana, in vista della pubblicazione del bando, ha scelto di proporsi come partner per i Comuni o le associazioni di Comuni interessate a partecipare. Offrirà supporto tecnico ed amministrativo, potrà svolgere un'azione di coordinamento per i progetti che riguarderanno ambiti territoriali sovracomunali e metterà a disposizione la propria piattaforma web (il portale MuoversinToscana) e le proprie infrastrutture digitali per dispositivi mobili (ad esempio la App MuoversinToscana, che offre la possibilità di tracciare e monitorare percorsi) per le amministrazioni che presenteranno progetti.

Inoltre, seguendo l'esempio di alcune realtà - come il Comune di Massarosa in Versilia - che hanno sperimentato buone pratiche per incentivare l'uso della bicicletta tra i loro dipendenti, la Regione sta valutando la possibilità di promuovere comportamenti virtuosi per gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti regionali.
L'ipotesi allo studio prevede il riconoscimento di un benefit ambientale, ad esempio un voucher spendibile per l'acquisto di titoli di viaggio del trasporto pubblico locale, da corrispondere ai dipendenti che dimostrano di utilizzare il mezzo pubblico, la bicicletta o altre forme di mobilità sostenibile o condivisa per gli spostamenti casa-lavoro.

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