Mobilità sostenibile, ecco i progetti delle Regione per favorirla

PISA. La bicicletta per viaggiare e la bicicletta tutti i giorni, anche sul treno. La mobilità sostenibile mette d'accordo turisti, pendolari e chi il fine settimana vuole vivere all'aria aperta.

"La bicicletta può diventare un modo diverso per vivere la città: con piste però dedicate, lontane dal traffico e i semafori" sostiene convinta una delle tante partecipanti alla staffetta su due ruote organizzata oggi da Arezzo e Firenze verso San Rossore, la festa della Regione dedicata al turismo e la mobilità sostenibile. "Non vado a lavoro in bicicletta – racconta un appassionato di Rosano a Pontassieve, anche lui alla Pedalata del Tirreno e dell'Arno - ma inforco la mia mountain bike tutti i fine settimana". Accanto a lui Alessandro, 5 anni, il più piccolo del gruppo, l'altro figlio Riccardo (8) e la moglie.

Ben venga così il bonus per i pendolari abbonati al servizio ferroviario che acquisteranno una bici pieghevole trasportabile in treno gratuitamente, una delle misure annunciate dalla Regione e di cui si attende il bando. Ben vengano, a breve, le card per viaggiare in treno con la bicicletta (quelle che non si piegano): tutti i giorni con 50 euro l'anno o solo nei fine settimana e i festivi a 20 euro. Il popolo delle due ruote accoglie con favore tutte le proposte.

La Regione intende anche valorizzare le linee ferroviarie minori di interesse turistico e attrezzarle in modo da poterle utilizzare con bici al seguito. Naturalmente prosegue l'impegno sulle reti ciclabili, infrastrutture essenziali.

La Regione ha stanziato 4 milioni per le piste nelle città e e 18 milioni in tre anni, dal 2014 al 2016, per la ciclovia che dal sentiero della bonifica tra Stia ed Arezzo si allungherà lungo tutta l'asta dell'Arno fino alla foce del fiume. Sono 432 chilometri e diciotto gli interventi ritenuti prioritari: i primi quattro si concluderanno entro l'anno, altre tre sono già programmati per il prossimo, in collaborazione con gli enti local.

Per il corridoio tirrenico - 291 chilometri dal confine della Liguria fino all'inizio del Lazio attraverso trenta comuni, cinque province, dodici porti e due parchi regionali - è stato definito invece il tracciato e deve ora iniziare la progettazione puntuale. La Regione ha inserito l'itinerario all'interno di un progetto più vasto, che coinvolge Liguria, Francia, Corsica e Sardegna e il Programma comunitario Italia-Francia Marittimo 2014-2020, con l'obiettivo di ottenere 6 milioni di contributi europei.

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