Morti sul lavoro, Saccardi: “Lavoriamo tutti insieme perché la sicurezza sia prassi concreta e certa”

FIRENZE - "L'aumento delle morti sul lavoro in Toscana è un fenomeno che desta forte preoccupazione in Regione. Se infatti per gli infortuni sul lavoro o 'in itinere si è registrata una lieve riduzione, nei primi nove mesi del 2015 si sono verificati ben 21 decessi in più rispetto a analogo periodo del 2014.Tra gennaio e settembre 2014 se ne erano infatti verificati 38, quest'anno invece si è saliti a 59. Un dato inquietante che vogliamo aggredire con un rilancio ulteriore dell'impegno dei Dipartimenti della prevenzione e del sistema nel suo complesso. In tale strategia rientra anche il rafforzamento della sinergia con gli altri soggetti di tale sistema, in primis Inail, Ispettorato del lavoro, sindacati e imprenditori".

 

Lo afferma l'assessore Stefania Saccardi, ricordando che proprio ieri, 26 novembre, si è riunito il tavolo, previsto anche per legge (art.7 del decreto 81 del 2008 per la sicurezza sui luoghi di lavoro), cui hanno partecipato insieme ai funzionari regionali competenti, rappresentanti di Inail, Ispettorato del lavoro, parti sociali. Alla riunione di ieri l'assessore Saccardi, per altri impegni da tempo fissati, non ha potuto purtroppo essere presente, ma aveva invece coordinato l'incontro precedente, il 27 settembre scorso.

 

All'ordine del giorno di ieri c'era la presentazione del lavoro tecnico effettuato in queste settimane per avviare la nuova fase di impegno che prevede azioni specifiche mirate per i vari comparti, 9 ambiti a partire da quelli dove si registrano più incidenti mortali, cioè edilizia e agricoltura, ma anche il comparto lapideo dove si è verificato l'ultimo recente tragico evento.

 

"Un piano d'azione – dice Saccardi - che sarà formalizzato all'inizio del 2016 e che, come mi hanno riferito i miei tecnici, ha riscosso un generale apprezzamento, sia dell'Inail e dell'Ispettorato del lavoro, che dei rappresentanti sindacali e imprenditoriali presenti. Con le parti sociali, come già preannunciato nella riunione di ieri, ci saranno ovviamente momenti di confronto. Saranno peraltro intensificate le verifiche in base alle valutazioni di rischio, accompagnate da attività di formazione, consulenza e comunicazione. E dal primo gennaio parte il sistema informativo unico regionale della Prevenzione collettiva che permetterà di gestire al meglio le informazioni e la programmazione dei servizi di  prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro (PISLL)".

 

Saccardi si dichiara pertanto stupita di quanto affermato dalla segretaria della Cgil toscana con delega alla sicurezza sui posti di lavoro e riportato nelle cronache regionali secondo cui non avrebbe "degnato di risposta la richiesta di incontro avanzata dalla Cgil".

 

"Ritengo - afferma - che le risposte le stiamo dando coi fatti. E con il lavoro che stiamo facendo, tra cui mi sembra doveroso ricordare il Piano straordinario "Lavoro sicuro" per Prato, che ha visto nelle settimane scorse l'estensione del protocollo tra Regione Toscana e Procura generale per rafforzare salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e l'accordo, che sta per essere sottoscritto per la pianificazione degli interventi sulla sicurezza del lavoro nei porti di Carrara,Livorno e Piombino, basato su un sistema di garanzia reciproca tra tutti i soggetti coinvolti".

 

"Questo – conclude Saccardi – non è il momento di alzare i toni, ma di alzare l'attenzione su quello che è un problema vero e che ci coinvolge e sgomenta tutti. Bando dunque alle polemiche. La mia risposta è il mio invito a unire ancora di più le forze e lavorare tutti insieme perché la sicurezza sul lavoro sia una prassi concreta e una certezza".

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