Morto in azienda marmo, Rossi: “Una carneficina. La Regione lavora a un progetto speciale”

FIRENZE - "Ancora un morto in un'azienda che lavora il marmo è una situazione insostenible, siamo di fronte ad una vera e propria carneficina". Così il presidente della Regione Enrico Rossi reagisce alla motizia di un'altra vittima nel settore del marmo, a Massa. E annuncia, a breve, un progetto speciale   della Regione, invitando le imprese ad una piena assunzione di responsabilità.
"Potenziamo i controlli, la prevenzione, la vigilanza e l'assistenza, che sono di competenza della Regione. Non faremo mancare nulla in termini di uomini e risorse. I controlli saranno davvero a tappeto, inflessibili, improntati al massimo del rigore. Ma nessuno deve dimenticare che le responsabilità della sicurezza, all'interno di un'azienda e in qualsiasi luogo lavoro, spettano primariamente al datore di lavoro, è lui che deve assicurarsi che i lavoratori svolgano la propria attività in condizioni di sicurezza e che vengano adotatti tutti i mezzi e le procedure perchè questa si realizzi effettivamente".
"E' questa assunzione di responsabilità, in definitiva, il segreto del successo nella battaglia contro le morti e gli incidenti sui luoghi di lavoro. Per questo - prosegue Rossi - stiamo lavorando ad un progetto speciale, simile a quello che stiamo sperimentando con successo a Prato, che prevede l'impiego di operatori incaricati di fare controlli capillari sui luoghi di lavoro".  

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