Mostra Ai Weiwei, Barni: “Un grande evento per sviluppare la presenza dell’arte contemporanea”

FIRENZE - "Un modello di collaborazione tra pubblico e privato che contribuisce in modo pieno a sviluppare la diffusione della conoscenza dell'arte contemporanea, in particolar modo tra i giovani che ne parlano lo stesso linguaggio" ha definito il rapporto con Palazzo Strozzi la vicepresidente e assessora alla cultura Monica Barni partecipando alla conferenza stampa che ha presentato stamani la mostra dell'artista cinese Ai Weiwei, accompagnata dalle polemiche -"inutili" le ha definite Barni - sulle installazioni dei canotti rossi sulla facciata rinascimentale del palazzo.

 

"Ai Weiwei è un artista che fa riflettere su aspetti della realtà che troppi vorrebbero accantonare, ma proprio i giovani dimostrano ancora, per fortuna, grande sensibilità ai temi controversi che vengono proposti dalle sue installazioni e dalla sua stessa storia; e sono per questo in grado di cogliere l'occasione unica rappresentata da questo evento" ha proseguito la vicepresidente regionale richiamando le controverse vicende in patria dell'artista, imprigionato, esiliato e che solo da un anno ha riavuto il passaporto cinese.

 

"Per questo mi viene da sottolineare in particolare – ha concluso Barni - l'esperienza da lui avviata con un gruppo di studenti, grazie alla collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti di Firenze e la Fondazione Palazzo Strozzi, per la realizzazione di una nuova opera: i quattro ritratti di dissidenti della storia della città eseguiti coi mattoncini LEGO: Dante Alighieri, Girolamo Savonarola, Galileo Galilei e Filippo Strozzi. Un altro modo per sottolineare quel bisogno imprescindibile di libera coscienza e libero pensiero che è alla base di tutto il suo agire".

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