Movida e Covid:; convivenza (im)possibile?

Movida e Covid:; convivenza (im)possibile?

Ascolta l’INTERVISTA CON DANIELE LOCCHI, imprenditore nel settore della ristorazione e del tempo libero, proprietario del Negroni di Firenze

Saranno 60-70 i locali della movida fiorentina, dei circa 100 presenti nel centro storico, che riapriranno questo fine settimana e si studiano misure per gestire i flussi dei clienti ed evitare soprattutto che si verifichino possibili assembramenti all’esterno. Per questo molti locali si doteranno di stuart, le consumazioni saranno solo al tavolo e non ci saranno aperitivi a buffet, mentre questo pomeriggio è previsto un comitato dell’ordine e la sicurezza a cui parteciperanno anche le associazioni di categoria. Non tutti però hanno scelto di riaprire, come ad esempio Gilli e il Caffè Paszkowski di piazza della Repubblica, proprio per evitare situazioni di assembramento. Dopo il fine settimana molti locali torneranno a chiudere per riaprire soltanto da venerdì a domenica prossimi.
“Siamo in apprensione per questo prima fine settimana dopo due mesi di chiusura – spiega il presidente di Fipe Confcommercio della Toscana Aldo Cursano -, pensiamo che i clienti si riverseranno nelle piazze per tornare a incontrarsi per cui ci attendiamo che i luoghi della movida e della socialità saranno presi di mira. Stiamo cercando di organizzarci con addetti alla sicurezza. Oggi si riunirà il comitato per l’ordine e la sicurezza con cui si vuole condividere le modalità per contenere e gestire i flussi di persone, e per fare ognuno la propria parte. Ci sarà una presenza preventiva e discreta di forze dell’ordine e vigili urbani”. Cursano spiega che “ci sono locali simbolo che hanno preferito non rischiare rischi di assembramento, ma tanti, salvo poche eccezioni, saranno aperti”.

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