Inaugurazione del Centro Zeffirelli per le Arti dello Spettacolo

L’inaugurazione ufficiale del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli avrà luogo oggi  31 luglio dalle 18, alla presenza di esponenti dei mondi che Zeffirelli ha incrociato nella sua lunga vita: teatro, cinema, opera lirica e musica; ma anche politica e cultura. Tra questi ci sarà anche il tenore Andrea Bocelli che si esibirà con il Coro dei Bambini di Haiti.

Un museo per ripercorrere 70 anni di carriera di un artista di multiforme ingegno, ma anche pagine gloriose della storia del teatro e del cinema dal secondo dopoguerra a oggi, grazie a bozzetti, quadri, gigantografie, scenografie, costumi, fotografie e libri. Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli aprirà ufficialmente i battenti al pubblico nel prossimo mese di settembre.

Bozzetti, costumi, dipinti di messe in scena, fotografie con grandi attori, modellini e persino il filmato di un grande progetto mai arrivato a compimento, la trasposizione cinematografica della Divina Commedia: questo è stato mostrato, oggi, nel corso dell’anteprima del museo dedicato al grande regista Franco Zeffirelli, nella sede dell’ex tribunale di Firenze nel cuore del centro cittadino.

Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, la vicesindaca Cristina Giachi, il figlio del regista, Pippo, che è anche vicepresidente esecutivo della fondazione che gestisce il grande patrimonio dell’artista. “Qui ci sono 70 anni di tesori, raccolti e realizzati in una vita intera”, ha commentato. Il centro Zeffirelli, che oltre al museo conterrà anche una scuola teatrale multidisciplinare e il grande archivio documentario raccolto dallo stesso Zeffirelli, aprirà in autunno.

Il cammino del visitatore culmina nella immensa sala dell’Inferno, dove si proietta in full hd un cortometraggio realizzato animando con tecniche digitali i bozzetti ed i disegni di arte concettuale che il maestro ha creato per dare forma alla sua personale visione dell’Inferno tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Nato come progetto cinematografico negli anni ’70 e mai giunto a compimento, di “Zeffirelli’s Inferno” sono sopravvissute solo le 38 magnifiche tavole disegnate da Franco Zeffirelli raffiguranti l’addentrarsi del Sommo Poeta nella selva oscura, l’incontro con Virgilio, l’accesso alla valle infernale ed il viaggio attraverso i gironi fino all’uscita con il ritorno al mondo di superficie.

Il progetto non venne mai realizzato perché Alfredo Bini non trovò alleanze per sostenere uno sforzo produttivo importante. Il Dante di Zeffirelli avrebbe, secondo le sue intenzioni, avuto il volto di Dustin Hofmann. Altro grande successo zeffirelliano documentato nelle sale è quello del “Gesù di Nazareth”, che fu proiettato sia in tv sia nelle sale cinematografiche mondiali, con oltre mezzo miliardo di spettatori. Intorno a quest’opera è fiorita un’aneddotica intrigante, come il racconto di una vera sincope che colpì Robert Powell, l’interprete del Cristo, nel corso della Crocifissione.  

“Il grande regista lega il suo nome in maniera indissolubile alla città di Firenze, che con gioia intende valorizzare il suo mondo artistico per le generazioni future”, ha detto il sindaco Dario Nardella. Zeffirelli ha donato l’archivio di tutta la sua carriera, dalla biblioteca ai bozzetti dei suoi spettacoli ai suoi film, che ha trovato nel Complesso di San Firenze uno scenografico allestimento. Il primo piano ospita il museo vero e proprio, in un allestimento che avvince e coinvolge. Si entra nel ‘furor’ creativo di Zeffirelli, trasferito in ogni tipo di spettacolo che egli abbia affrontato e manifestatosi nei bozzetti, che descrivono nei minimi particolari ogni scena e accolgono a latere le note di regia, sintetiche ed espressive.

L’inaugurazione ufficiale del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli avrà luogo oggi lunedì 31 luglio dalle 18, alla presenza di esponenti dei mondi che Zeffirelli ha incrociato nella sua lunga vita: teatro, cinema, opera lirica e musica; ma anche politica e cultura. Tra questi ci sarà anche il tenore Andrea Bocelli che si esibirà con il Coro dei Bambini di Haiti.

E’ stato Francesco Ermini Polacci, condirettore del Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo e responsabile artistico delle attività concertistiche della Fondazione, a presentare al sindaco Dario Nardella, alla sua vice, Cristina Giachi, e a numerose personalità cittadine ed ospiti (tra cui l’attore Franco Nero), la struttura che vuole diventare il baricentro di un nuovo modo non solo di valorizzare l’opera di Franco Zeffirelli, ma anche di divenire un faro di formazione rivolta alle giovani generazioni che hanno scelto di dedicarsi alle arti dello spettacolo, quali regia, scenografia, luci, composizione di colonne sonore, soggettistica.

“Da oggi l’ex tribunale di San Firenze non sarà più un bellissimo contenitore vuoto nel centro di Firenze ma diventerà un punto di riferimento per tutti quei giovani che vogliono intraprendere la strada dello spettacolo e sarà un vero e proprio gioiello culturale nel cuore della città”, ha aggiunto Nardella. Sala dopo sala, si è snodata la visita degli ospiti che a pianterreno hanno trovato, oltre all’oratorio barocco che costituisce l’auditorium, le sale didattiche, la biblioteca e l’archivio nonché gli spazi di accoglienza e di ristoro (da settembre aprirà la Zeffirelli’s Tea Room-Bar&Restaurant, arredata con le antiche boiserie dell’ex tribunale e arricchito dai cimeli della carriera del maestro).

Il Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo è un progetto che è stato possibile realizzare grazie al Comune di Firenze, proprietario dell’immobile, che ha deliberato la concessione di un canone d’affitto agevolato, in virtù delle attività culturali che vi si svolgono. Inoltre hanno partecipato all’iniziativa con il loro generoso contribuito l’imprenditore russo Mikhail Kusnirovich, che ha sostenuto il progetto anche attraverso i suoi brand, i Magazzini Gum in Piazza Rossa a Mosca e Bosco dei Ciliegi; la famiglia del finanziere canadese-americano Robert Friedland e gli sponsor tecnici Targetti Sankey e Illum.

“Dopo anni di lavoro vede finalmente la luce il Centro Zeffirelli che darà lustro alla città ed all’Italia: quello che sorgerà in p.zza San Firenze, grazie alla visione ed alla tenacia del Maestro Zeffirelli, sarà infatti un progetto ambizioso e coerente finalizzato alla valorizzazione delle Arti dello spettacolo attraverso il percorso di vita e professionale del grande Maestro fiorentino”.

Lo dichiara la vice presidente del Senato Rosa Maria di Giorgi in occasione della nascita del “Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo” della Fondazione Franco Zeffirelli Onlus, che avrà sede a Firenze, nel complesso barocco di San Firenze, a pochi passi da Palazzo Vecchio.

“Come rappresentante delle Istituzioni e come fiorentina sono felice ed onorata di aver contribuito fattivamente alla concretizzazione di questo progetto -dice Di Giorgi – quelli che raccogliamo oggi sono infatti i frutti di un lavoro cominciato diversi anni fa, fatto di scambi, di confronto, di riflessioni condivise, che ci hanno condotto ad individuare proprio nello straordinario scenario di p.zza San Firenze la sede ideale per accogliere e consacrare il  patrimonio artistico e culturale collezionato e custodito dal Maestro Zeffirelli durante quasi 70 anni di carriera. Un patrimonio straordinario, costituito dal suo Archivio e dalla sua Biblioteca, che il MIBACT ha dichiarato “di particolare interesse storico”.

“L’auspicio è che il centro di respiro internazionale possa raccordarsi con i grandi luoghi delle produzioni di spettacolo fiorentine quali il Maggio Musicale Fiorentino,  il Teatro della Pergola, l’Orchestra Regionale Toscana,  il Teatro Verdi, ma anche  con l’Università , l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio Cherubini,  il Polimoda, l’Isia, diventando così parte del tessuto culturale già presente in città in modo qualificato, promuovendo nel mondo quella vocazione artistica e quel saper fare insite da sempre nel Dna di Firenze”.

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