Ndrangheta: vietato sottovalutarla, anche in Toscana

Ndrangheta: vietato sottovalutarla, anche in Toscana

Doppia presentazione a Firenze per “Gotha – il legame indicibile tra ‘ndrangheta, massoneria e servizi deviati” del giornalista Claudio Cordova.LO ABBIAMO INTERVISTATO

Il volume verrà presentato il 14 novembre alle 17.30 presso Sala del Gonfalone, Palazzo del Pegaso, via Cavour 4. La presentazione, organizzata con il patrocinio della Regione Toscana, vedrà gli interventi, oltre che dell’autore, anche di don Andrea Bigalli, referente di Libera per la Regione Toscana. A portare i saluti della Regione sarà il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani.

Il 15 novembre, l’autore Claudio Cordova presenterà “Gotha” presso il Caffè Letterario al Conventino, inaugurato a Firenze in via Giano della Bella e ubicato in un edificio storico che accoglie artisti e artigiani. Il tema della serata organizzata dall’associazione EntredosMundos è “Ndrangheta e Los Zetas: una nuova entità criminale”: dopo la presentazione del volume, infatti, verrà proiettato il documentario realizzato da Cordova in Messico, “La terra degli alberi caduti”. La presentazione del libro inizierà alle 18.30 e vedrà la partecipazione del giornalista del Corriere Fiorentino, Simone Innocenti, e di Renato Scalia, della Fondazione Antonino Caponnetto e consulente della Commissione parlamentare antimafia.

Il libro è edito da Paper First, la collana di libri del Fatto Quotidiano,ed è già alla terza edizione in poco più di un mese, grazie anche alla prefazione del procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

“Gotha” affonda le proprie radici nella storia della ‘ndrangheta, svelando e analizzando i legami con la massoneria, gli ambienti eversivi e il mondo delle Istituzioni. Attraverso un percorso che nasce dagli anni ’60 e che arriva all’attualità, il volume indaga sul lato più oscuro della criminalità organizzata, con l’obiettivo di scrostare l’immagine – tuttora presente, soprattutto fuori dalla Calabria – di una ‘ndrangheta agro-pastorale, fatta di riti ancestrali e folklore.

Dalla lettura del libro emergono amicizie, relazioni e collegamenti di livello altissimo da parte di alcune tra le famiglie più potenti della ‘ndrangheta. Un sistema di potere radicato e quindi capace non solo di sopravvivere e rafforzarsi nel tempo, ma anche in grado di rigenerarsi, di mutare, nonostante le sanguinose guerre tra clan, le uccisioni, gli arresti. Perché non sono solo gli uomini a rappresentare la forza della ‘ndrangheta, ma, soprattutto, i legami con il mondo istituzionale e i segreti da tutelare.

“E’ la massoneria il ponte per raggiungere quella “zona grigia” in cui convergono istituzioni, imprenditoria e criminalità organizzata. E’ soprattutto con i “pezzi” dello Stato, con gli infedeli appartenenti alle istituzioni, che la ‘ndrangheta assume un nuovo livello organizzativo” scrive nella sua prefazione il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho

Claudio Cordova è fondatore e direttore del quotidiano online “Il Dispaccio”. Ha lavorato per diverse testate calabresi, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria e di giornalismo investigativo. Nel 2014 è stato nominato consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia. Ha vinto diversi premi per l’attività giornalistica, tra cui quello del Coordinamento Nazionale Riferimenti, “Giornalismo in trincea”, il premio giornalistico “Letizia Leviti”, il premio giornalistico “Arrigo Benedetti” e il Premio all’Eccellenza e all’Innovazione. Fa parte della rete IRPI-Correctiv per la pubblicazione di inchieste sulla criminalità organizzata, pubblicando sul Dispaccio il versante calabrese delle vicende, e portando un grande contributo come presenza sul campo. Ha pubblicato i libri “Terra venduta. Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni” (Laruffa, 2010) e “Il sistema Reggio” (Laruffa, 2013). Tra il 2017 e il 2018 ha realizzato da freelance in Messico il documentario “La terra degli alberi caduti”, su narcotraffico, corruzione e desaparecidos.

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