Nodo TAV di Firenze: la Regione chiede trenta giorni per valutare la proposta di Rfi

Roma - Per esprimersi sulla soluzione definitiva del nodo Tav di Firenze la Regione Toscana ha chiesto trenta giorni di tempo necessari per studiare il progetto e formulare la sua valutazione.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a conclusione del secondo incontro, dopo quello del luglio scorso, che si è tenuto a Roma presso la sede di Rete ferroviaria italiana per discutere del sottoattraversamento ferroviario di Firenze, riunione a cui hanno partecipato anche l'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Vincenzo Ceccarelli, e Vanni Bonadio per Logistica Toscana, oltre al direttore del settore infrastrutture e trasporti, Enrico Becattini, e ad Angela Dondoli, responsabile della pianificazione dei servizi ferroviari.

 

"Nel corso dell'incontro - ha spiegato il presidente Rossi - ci è stata presentata una soluzione che prevede la realizzazione del sottoattraversamento, così come inizialmente progettato, e non quella della stazione progettata da Foster e l'utilizzo della stazione di Campo di Marte anche per l'AV. Noi abbiamo chiesto trenta giorni di tempo per fare una valutazione precisa e approfondita di cosa comporta questo progetto. Il nostro interesse assoluto è quello di tutelare i treni regionali e i viaggiatori che li utilizzano e di avere garanzie e sicurezze per ciò che riguarda la connessione tra il trasporto regionale e l'alta velocità. Nei prossimi giorni, non appena ci verrà trasmessa la proposta, potremo entrare nel merito e formuleremo le nostre obiezioni e le nostre valutazioni con le nostre richieste a Ferrovie dello Stato rispetto alla loro ipotesi".

 

All'incontro erano presenti anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, gli amministratori delegati di Rfi e Gruppo ferrovie dello Stato, Maurizio Gentile e Renato Mazzoncini, oltre al viceministro dei trasporti Riccardo Nencini.

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