‘Non ci riconoscono’: Cgil fa causa lavoro a forze armate Usa

‘Non ci riconoscono’: Cgil fa causa lavoro a forze armate Usa

La Filcams Cgil ha promosso tre cause per comportamento antisindacale presso i tribunali di Roma, Catania e Vicenza.

Il datore di lavoro chiamato in causa, questa volta, è il comando delle forze armate Usa in Italia, che la Cgil accusa di “reiterata violazione del riconoscimento delle rappresentanze sindacali aziendali nominate dal sindacato nelle basi di Sigonella e Vicenza e per l’impedimento dell’attività della Filcams Cgil a cui viene negato anche il riconoscimento a partecipare alle trattative per il contratto di lavoro”.

“I lavoratori civili italiani delle basi americane devono avere gli stessi diritti di tutti gli altri lavoratori, compreso quello di iscriversi ai sindacato che vogliono, eleggere le proprie rappresentanze e farli sedere al tavolo di contrattazione. Deve finire – spiega Andrea Montagni della Filcams, responsabile del personale civile italiano delle basi Usa – una preclusione antistorica nei confronti della Cgil e il governo Usa deve riconoscere le leggi italiane.

Le udienze sono già state fissate per il 27 luglio a Roma, l’8 agosto a Vicenza e l’11 novembre a Catania. “I lavoratori e le lavoratrici iscritti alla Filcams si sono esposti in prima
persona, sottoscrivendo le deleghe di adesione che i comandanti delle basi non hanno ancora oggi riconosciuto, ed eleggendo le loro Rsa a cui viene impedita ogni agibilità sindacale nel luogo di lavoro” aggiunge . “Stupisce che in questi anni il governo italiano abbia ignorato quel che succedeva, e che Cisl e Uil abbiano sottoscritto un contratto che prevede il loro ‘monopolio’ della rappresentanza” aggiunge inoltre Montagni.
Sono circa 5.000 i lavoratori civili italiani nelle basi Usa di Aviano, Napoli, Vicenza, Camp Darby e Sigonella.

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