Nuovo Museo Pecci al via, Barni: “Motore di cultura e pensiero critico”

FIRENZE - La vicepresidente Monica Barni interviene all'inaugurazione del Museo Pecci di Prato con un aneddoto personale. Ricorda la sua grande emozione quando il museo aprì nel 1988. "Fu un momento importante, che colmava le tante aspettative di chi  all'epoca in Toscana amava l'arte contemporanea ma non aveva a disposizione un luogo di scoperta e fruizione".

"Oggi rinnoviamo quell'impegno - prosegue - celebriamo una grande festa con l'ampliamento e lo sviluppo di un Centro che rappresenta un vero e proprio motore di cultura. La Regione Toscana ha creduto fin dall'inizio a questa nuova sfida e ora, dopo un un grande e frenetico lavoro apriamo nuovamente le porte ai cittadini con una mostra eccellente: Fino alla fine del mondo. Il Centro Pecci rinnova cosi il suo impegno di laboratorio di idee, che parlerà il linguaggio dei giovani e che contribuirà a far crescere la città di Prato, la Toscana tutta, in dialogo con il mondo."

La vicepresidente Barni ha così concluso il suo intervento: "Abbiamo voluto potenziare un centro che resta un museo - e quindi con le funzioni proprie di conservazione, tutela, ricerca, catalogo, esposizione e servizi per i visitatori - ma anche un motore di ricerca e produzione di attività multidisciplinari, con un forte legame con il territorio e con una vocazione globale, promotore di processi di consapevolezza e soprattutto di pensiero critico. Un pensiero critico che, è bene ricordare, è fondamentale per vivere e interpretare la modernità".

 

 

 

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