Occupazione, al via nuove regole: per le imprese più facile assumere persone svantaggiate

FIRENZE - Novità per il sostegno all'occupazione con la delibera, proposta dal presidente della Regione Enrico Rossi, che prevede una nuova disciplina per gli aiuti alle imprese toscane che assumono persone svantaggiate, molto svantaggiate e disabili, sia attraverso il Por Fse, il programma finanziato dal fondo sociale europeo, sia attraverso leggi nazionali e regionali.

Con questa delibera in materia di aiuti di stato, la Giunta ha recepito il regime "in esenzione" (di cui al Reg UE 651/2014) per quanto riguarda gli "aiuti alle assunzioni", che permette alle imprese (a prescindere dalla forma giuridica) di poter ricevere incentivi superando il limite previsto dal regime in "de minimis" di 200 mila euro in 3 anni. In un secondo momento arriveranno i bandi e gli avvisi pubblici, con cui si renderanno disponibili nei prossimi 5 anni circa 15 milioni di euro di risorse. Si tratta di circa 12 milioni previsti dalla legge 68/99 sul lavoro dei disabili, a cui si potranno aggiungere 2,5 milioni previsti dal Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo 2014-2020, che potrebbero complessivamente attivare oltre 2.000 assunzioni.

"E' un provvedimento importanto e un contributo anche allo sviluppo -  ha sottolineato il presidente della Toscana, Enrico Rossi, durante il briefing con i giornalisti -. Continuiamo un'attività, quella rivolta a favorire l'ingresso nel mercato del lavoro di persone svantaggiate e disabili, già realizzata nella precedente legislatura".  "Stamani abbiamo approvato in giunta  le linee guida - ha spiegato l'assessore al lavoro, Cristina Grieco -. Serviranno a definire i successivi bandi. Ma anche le risorse, quasi 15 milioni in cinque anni, sono importanti".

La Regione, anche per il 2016, sta intando predisponendo il bando per gli incentivi all'occupazione che prevede risorse complessive per 2 milioni e 650 mila euro. Di questi, 750 mila sono riservati a ciascuna delle tre aree di crisi (Piombino, Livorno, Massa Carrara, 100 mila all'Amiata e altri 300 mila sono di riserva per le zone della regione che la giunta designerà come critiche. Dal 2012 al 2015 grazie a questi bandi sono stati assunti in Toscana 1788 soggetti svantaggiati.

Per quanto riguarda la legge 68, quella sui disabili, fino ad oggi i bandi erano emanati dalle Province: da quest'anno la competenza è passata alla Regione. Sul fronte del sociale, si ricorda inoltre il bando lanciato a gennaio 2016 per "servizi di accompagnamento al lavoro per persone disabili e soggetti vulnerabili" che si avvale di finanziamenti (Por-Fse 2014-2020) pari a 14,7 milioni. Attualmente sono in fase di valutazione i progetti pervenuti, ed entro il 26 luglio verrà resa nota la graduatoria. Il bando aveva come finalità la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di servizi per l'accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali.

Fra le misure in fase di elaborazione e di prossima uscita (finanziate sull'asse B del Por Fse) anche bandi di avvicinamento al lavoro per persone seguite dai servizi sociali e aiuti alla costituzione di imprese di persone svantaggiate.

Soggetti svantaggiati e disabili, chi sono per la Ue
Soggetto svantaggiato è, secondo le norme Ue, chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, chi ha un'età compresa tra i 15 e i 24 anni, non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale o non ha completato la formazione a tempo pieno; chi ha superato i 50 anni di età; gli adulti che vivono soli con una o più persone a carico; le donne occupate in uno dei settori economici dove c'è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25% la disparità media di tutti i settori economici italiani (Istat); chi appartiene a una minoranza etnica e ha necessità di migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile.

È "lavoratore molto svantaggiato" chi si trova nelle situazioni precedenti da 12 o 24 mesi, a seconda dei casi.

E' "lavoratore disabile" colui che è riconosciuto come persona con disabilità o handicap dalle legge nazionali di riferimento.

 

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