Occupazione femminile, investimenti per 20 milioni

Incentivi alle aziende che assumono donne, interventi formativi individualizzati grazie alla carta prepagata, programmi specifici per le lavoratrici svantaggiate, servizi di accompagnamento al lavoro, azioni per qualificare le lavoratrici immigrate, voucher di conciliazione. Queste le misure che vedranno concretamente la luce grazie alla declinazione a livello territoriale delle iniziative previste dal Patto regionale per l'occupazione femminile e per le quali sono previsti complessivamente investimenti per circa 20 milioni di euro per gli anni 2008-2009. La Regione finanzierà il patto per questi due anni per oltre 4 milioni di euro.
Il punto sull'attuazione dell'intesa è stato fatto oggi nel corso di un incontro di verifica programmato fra tutti i soggetti che partecipano all'intesa: province e circondari, sindacati, Consigliera di parità, parti sociali.
L'assessore ha ricordato le finalità del patto per l'occupazione femminile la cui importanza è ulteriormente accentuata in questa fase di crisi generalizzata dell'economia.
«La soluzione della crisi - ha detto l'assessore Simoncini – non può non passare dallo sviluppo dell'occupazione femminile, perchè siamo convinti che non vi possa essere un futuro di qualità per il mercato del lavoro toscano senza un salto di qualità e anche di quantità, nel lavoro delle donne. Se vogliamo uscire dalla crisi più forti e migliori di come ci siamo entrati, dobbiamo quindi lavorare con ancora maggiore decisione in questa direzione».
Ai finanziamenti messi in campo dalla Regione grazie al nuovo periodo di programmazione del Fondo sociale europeo, fanno da contraltare quelli delle Province e dei circondari: per il 2008 si tratta di circa 7 milioni e 200 mila euro cui si aggiungono 8 milioni e 900 mila euro per il 2009.
L'assessore Simoncini ha ricordato le principali azioni su cui si concentrano le risorse: 1 milione servirà per incentivare l'assunzione - a tempo pieno o parziale - di donne sopra i 35 anni; 1 milione e 200 mila euro sono destinati a potenziare in chiave femminile la carta formativa ‘Ila’ (Individual learning account), la prepagata da utilizzare per percorsi formativi individualizzati.
Proseguirà, grazie a un fondo di 600 mila euro, l'esperienza del programma ‘Pari’ (Programma azioni di ricollocazione e impiego) a favore di persone in particolari condizioni di svantaggio e anche (300 mila euro), quella dei voucher per i servizi di cura di bambini, anziani, disabili. Altri 500 mila euro sono destinati a servizi di accompagnamento al lavoro e outplacement che si concentreranno sulle tre province con un tasso di occupazione femminile più basso (Arezzo, Grosseto, Prato).

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