Omofobia, domani la giornata internazionale. Barni: “In Toscana il Pride il 18 giugno”

FIRENZE - Il 17 maggio del 1990  l'omosessualità fu rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità. Dal 2007, in questo giorno, ogni anno, si celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia quale momento di riflessione e azione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all'orientamento sessuale. 
 
"La denuncia e il contrasto all'omofobia - ha detto la vice presidente e assessore alla cultura Monica Barni - devono ancora oggi costituire un impegno fermo e costante non solo per le istituzioni ma per tutta la società.  Quest'anno, il 18 giugno, nell'ambito delle celebrazioni legate a questa ricorrenza, per la prima volta, la Toscana ospiterà il Pride,a Firenze, un grande evento promosso dalle associazioni LGBTI del territorio, con il patrocinio della Regione Toscana, anticipato da tante iniziative culturali, politiche e sportive". 
 
La Regione Toscana si è sempre dimostrata sensibile alle tematiche legate alla libera espressione e manifestazione dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere di ogni singolo individuo, promuovendo il superamento delle situazioni di discriminazione. Infatti, oltre ad una propria specifica legge (l.r. n.63/2004), ha aderito alla Rete nazionale delle Pubbliche amministrazioni anti discriminazioni (RE.A.DY.). E in questo contesto, con l'obiettivo di creare un coordinamento regionale, ha promosso, a novembre 2015, un Accordo fra gli  enti locali della Toscana aderenti alla Rete. "Fra pochi giorni avrà inizio - annuncia la vicepresidente - una delle azioni previste: una serie di incontri formativi rivolti al personale dipendente degli enti partecipanti all'accordo".  
 
"Siamo convinti - prosegue Monica Barni - che la conoscenza è e resta l'unico strumento di prevenzione e conoscenza per ridurre i danni dell'emarginazione e fare valere i diritti delle persone LGBTI che sono, semplicemente, Diritti Umani. In questi giorni, inoltre, possiamo essere soddisfatti anche per un altro importante passo raggiunto dal nostro Paese nel riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI. Con l'approvazione definitiva del DDL Cirinnà, finalmente l'Italia ha una legge che regola le coppie di fatto e le coppie dello stesso sesso. Un testo fortemente depotenziato in termini di reale uguaglianza, ma comunque un primo passo, un segnale importante, verso di essa".
 
 
 

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