Ospedale di Volterra, Stefania Saccardi replica al sindaco Buselli

FIRENZE - "L'incontro che si è tenuto in Regione è stato tutt'altro che aspro ma ha prodotto un progetto costruttivo per la popolazione e l'ospedale di Volterra: soprattutto tenuto conto della normativa che impone determinati parametri commisurati sull'attività". Chi risponde a Buselli è l'assessora alla salute della Toscana, Stefania Saccardi. "Stupiscono le dichiarazioni di Buselli  - continua la Saccardi - che evidentemente ha partecipato ad un'altra riunione o, come al solito, strumentalizza a fini politici i bisogni della popolazione". "Gli parrà strano, ma anche la Regione, gli altri sindaci  dell'area e le organizzazioni sindacali si occupano dei problemi della gente: però – continua -, a differenza del sindaco di Volterra, si sforzano di trovare le soluzioni e non di fare polemica".

Saccardi ricorca che il progetto, "messo a punto con la collaborazione di tutti e con l'apporto determinante delle organizzazioni sindacali", realizza "il più alto punto di incontro tra la tutela del presidio ospedaliero e il rispetto delle norme nazionali e dei livelli di sicurezza delle cure". "Tanto che – aggiunge - al termine dell'incontro il sindaco Buselli è rimasto solo a difendere una posizione indifendibile che serve soltanto ai suoi obiettivi politici e non ai bisogni della popolazione che dovrebbe tutelare".

Nel merito del progetto, "a differenza di quanto sostiene Buselli", la Regione e la Asl Toscana nord ovest confermano la volontà di aumentare in Alta Val di Cecina l'attività di chirurgia ambulatoriale di day surgery e la chirurgia d'urgenza h 24, cosi' come oggi viene svolta. "Infatti, la dotazione di posti letto chirurgici sarà commisurata all'aumento progressivo dell'attivita – precisa Saccardi -,  nel frattempo saranno aumentati i posti letto di medicina che passeranno da 27 a 30, di cui 10 di cure intermedie a gestione medico-ospedaliera e, di questi, due dedicati all'hospice". "È bene ricordare – dice l'assessore - che  un ospedale come quello di Volterra ha una vocazione prevalentemente medica, per questo la creazione di posti di cure intermedie e di hospice risponde pienamente alle specifiche professionalità presenti e ai bisogni dei cittadini".

"Inoltre - conclude - visto che il decreto Balduzzi non prevede, in ospedali come quello di Volterra, una struttura di terapia intensiva, i quattro posti letto saranno convertiti in letti "high care" tecnologicamente avanzati in modo da assicurare ai pazienti con insufficienza respiratoria acuta e scompenso cardiaco la necessaria assistenza". 

(ha collaborato Daniela Gianelli - Ufficio stampa Asl Toscana Nord-Ovest)

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