Paesaggio, approvato a Chiusi (Si) il primo Piano operativo conforme al Pit

L'assessore Ceccarelli e il sindaco Bettollini
L'assessore Ceccarelli e il sindaco Bettollini

FIRENZE - Semplificare è possibile, lo dimostra il Piano operativo del Comune di Chiusi, approvato ieri sera dal Consiglio comunale. Si tratta del primo Piano operativo (il Piano operativo è la parte attuativa del Piano regolatore comunale, quella che traduce in consumo di suolo le previsioni contenute nel Piano strutturale) che ha superato lo screening della Conferenza paesaggistica, la cosiddetta 'Conferenza art. 21', temuta e guardata con diffidenza dai pianificatori comunali in questa prima fase di applicazione. E', dunque, Chiusi il primo Comune toscano ad essersi dotato di un Piano operativo che riconosce al paesaggio il ruolo ordinatore del governo del territorio.

Dal 2007 ad oggi la Conferenza dei servizi (composta da Soprintendenza territorialmente competente, Regione Toscana e Comune), ha vagliato i singoli Piani attuativi proposti dal Comuni valutando caso per caso il rispetto della componente paesaggistica. Dal giugno 2015, con l'entrata in vigore del Pit e della sua integrazione paesaggistica, il vaglio della Conferenza riguarda invece lo strumento urbanistico generale.

La nuova normativa prevede, infatti, che i Piani Strutturali, i Piani operativi e le loro varianti siano conformati o adeguati al Pit, ed alla sua Integrazione Paesaggistica, attraverso la Conferenza di cui all'art. 21 della Disciplina del Pit (composta da Regione Toscana, e organi ministeriali competenti).

"Sono molto soddisfatto di presentare oggi il primo Piano operativo comunale conforme al Piano del paesaggio", ha detto l'assessore regionale all'urbanistica Vincenzo Ceccarelli. "Il Comune di Chiusi si è dimostrato un esempio di buona amministrazione. Complimenti al sindaco che ha presentato il primo Piano operativo che dopo essere stato valutato da una commissione che vede la presenza di Regione, Ministero e Soprintendenza, ha acquisito la conformità al Pit. Questo dimostra che il Piano paesaggistico non è uno strumento teso a sottrarre libera iniziativa ai Comuni, ma al contrario può semplificare le procedure una volta che tutti i Comuni abbiano fatto quello che ha fatto ora Chiusi. Fino ad oggi la commissione paesaggistica doveva discutere di ogni singolo piano attuativo, invece in questo caso si è espressa sul piano nel suo complesso, evitando passaggi successivi. Una procedura che tutelerà il nostro territorio senza allungare i tempi e al contrario apportando semplificazione e velocizzazione delle pratiche burocratiche".

Il Piano operativo del Comune di Chiusi, adottato subito dopo l'approvazione del Pit e della sua integrazione paesaggistica, ha rivisto i propri contenuti al fine della necessaria conformazione. Il 18 dicembre 2015 è iniziato il lavoro di verifica da parte della Conferenza paesaggistica, che si è riunita più volte, fino a concludere la verifica dei contenuti lo scorso 8 aprile 2016. Il Piano sarà il primo in Toscana 'bollato' dalla Conferenza paesaggistica come conforme alla normativa nazionale e regionale in materia di paesaggio. Inoltre la Conferenza ha valutato positivamente l'individuazione di aree gravemente compromesse o degradate che risultano essere le prime, a livello nazionale, ad applicare le procedure semplificate per esse previste dal Codice del paesaggio.

"La Città di Chiusi inizia un percorso nuovo fatto di semplicità, bellezza, coraggio, concretezza e sviluppo", ha sottolineato il sindaco Juri Bettollini. "Le scelte che abbiamo fatto vogliono, con grande umiltà e concretezza, abbracciare e offrire un'opportunità alle vere necessità del nostro Comune. A partire dalla Fornace per arrivare allo sviluppo ricettivo del centro storico, vogliono dare elementi di certezza sia ai cittadini che agli imprenditori. Grande soddisfazione è poi data dal fatto che il nostro Piano regolatore è l'unico in tutta la Toscana ad essere conformato alle norme paesaggistiche regionali e nazionali; questo è un grande elemento qualificante perché significa operare nel piano rispetto e nella piena tutela del nostro ambiente e del nostro paesaggio che per noi rappresenta una ricchezza inestimabile da conservare con cura e gelosia. Siamo pronti ad entrare tutti insieme nel futuro della nostra città con il coraggio e l'amore di prendere le scelte per offrire ai nostri figli un futuro più bello e importante del presente che noi stiamo vivendo". 

Il via libera definitivo della Conferenza paesaggistica, naturalmente, potrà arrivare solo dopo l'approvazione del Piano operativo in Consiglio comunale che è avvenuta ieri sera. Dopo l'ok definitivo al Piano operativo, non sarà più necessario sottoporre i Piani attuativi del Comune di Chiusi alla Conferenza di servizi, di cui alle disposizioni transitorie del Pit; inoltre entreranno in vigore le procedure semplificate previste dal Codice che vedono il parere della Soprintendente obbligatorio ma non più vincolante.

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