San Giorgio e il drago
dim: 52 x 90 Questa tavola, né firmata o datata, è considerata unopera giovanile di P.U. che, ispirandosi alla "leggenda aurea" di Jacopo da Varagine, ritrae il santo cavaliere che uccide il terribile drago che tiene prigioniera la figlia di un re. Lo scontro dinamico tra il santo e il drago si svolge in primo piano davanti ad un a grotta quasi innaturale che è servita la pittore per dividere la composizione del quadro in 2 parti.Lambiente circostante è rappresentato da campi arati e ben ordinati che conducono alla bianca città sullo sfondo davanti alla quale i sovrani aspettano impazienti la liberazione della figlia.La luce meridiana investe in modo uniforme tutto il quadro rendendo unitario levento ed enfatizzando lazione eroica e cavalleresca del santo. Il cielo notturno e la luce che inonda la città avvolge tutta la tavola di mistero. E una delle poche opere firmate dal pittore e la composizione calibrata lascia trasparire un senso aulico ed epico degno di una cultura antica. Luso della luce è molto studiato e coincide con lilluminazione reale della bifora della navata. |