Visione di san Giovanni Evangelista a Patmos

dim: 20.5 x 178

Probabilmente dipinta dopo il ritorno da Venezia, la predella di Quarate contiene già temi ricorrenti che saranno sviluppati in seguito come il cielo tempestoso e notturno, il paesaggio rurale e il bosco, la roccia appuntita e la capanna rustica in prospettiva. Si avverte un notevole sperimentalismo nell’uso e nella brillantezza del colore, che in parte guarda al Beato Angelico, e nella assillante ricerca prospettica che in un formato così allungato permette di estendere lo spazio rappresentativo.

Qui, la rappresentazione religiosa è risolta come un equilibrato rapporto tra uomo e ambiente in un’esaltazione poetica della natura.

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