Parco Alpi Apuane, Fratoni: “La tutela come fattore di competitività per il futuro”

FIRENZE - "La tutela la intendiamo come un fattore di competitività per il futuro: il Parco delle Alpi Apuane in questo ha un ruolo preciso che va oltre al mentenimento dei vincoli ma si esplica in volano di sviluppo".

L'assessore all'ambiente Federica Fratoni lo ha detto partecipando alla seduta ordinaria della Comunità del Parco Alpi Apuane, l'organo di indirizzo composto da tutti i sindaci dei quindici comuni su cui insiste il parco. Dopo Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli, Fratoni ha visitato dunque le Alpi Apuane, seconda tappa del suo tour di approfondimento nelle realtà dei parchi regionali della Toscana.

"E' stato un incontro ricco di spunti concreti – ha poi commentato Fratoni – riguardo al piano straordinario lanciato dal presidente Rossi su sicurezza e prevenzione in cava e nelle aziende del lapideo che disegna un progetto di vigilanza ambientale omologo a quello sulla sicurezza sul lavoro, il Parco non solo si è messo a disposizione, ma si è proposto per una collaborazione fattiva orientata a tutelare le aziende sane e reprimere i fenomeni di mala gestione".

L'assessore ha poi toccato la questione risorse "nella consapevolezza che sono sempre meno, – ha detto - è questo un tema che deve essere affrontato e affronteremo soprattutto riguardo alle spese di investimento per permettere una valorizzazione ancora maggiore del parco".

La visita, dopo l'incontro della mattina, è proseguita a Levigliani di Stazzema, con un percorso attrezzato all'interno del complesso carsico dell'Antro del Corchia, una delle eccellenze del parco, che rientra nell'offerta turistico-ambientale del Corchia Underground System.

Il parco delle Alpi Apuane, 400 ettari di risorsa (fra parco e aree contigue) di cui 16 ettari pontenzialmente estrattivi (non esistono cave attive all'interno dei confini parco) sono un'attrazione per turisti e escursionisti: in particolare, l'antro del Corchia conta 15mila visite l'anno, il parco culturale delle Grotte di Equi, 10mila l'anno.

Tantissime anche le presenze turistiche under 18: 1000 circa ogni anno sono i bambini e i ragazzi tra gli 8 e i 16 anni che fanno tappa in questo territorio del tutto unico per conoscerlo e fare esperienze educative e didattiche.

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