Parco della Piana, 250mila alberi per ridurre le emissioni di CO2

FIRENZE - Un passaggio di grande rilievo nella realizzazione del Parco della Piana e un sostanziale contributo alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica prodotte dalle attività dell'aeroporto e delle altre infrastrutture dell'area. E' questo il senso della delibera approvata questa mattina dalla giunta regionale, che stanzia tre milioni di euro per la piantumazione di ben 250 mila alberi in 150 ettari della superficie che, secondo gli strumenti di programmazione decisi dal governo regionale, dovrà essere il futuro parco.

"Solo qualche giorno fa abbiamo salutato con grande soddisfazione l'accordo raggiunto a Parigi nella conferenza internazionale sul clima - sottolinea il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - ma questo accordo, per camminare sulle sue gambe, avrà bisogno di molte scelte e azioni concrete. Credo che questa nostra decisione ne sia un buon esempio e dimostri che si può puntare a uno sviluppo che sappia essere ambientalmente sostenibile".

L'intervento approvato oggi attua una previsione del Piano di indirizzo territoriale (Pit), nella consapevolezza che le aree a bosco sono uno strumento fondamentale nella battaglia contro l'inquinamento atmosferico e per il contrasto ai cambiamenti climatici.

Un albero, infatti, può abbattere le emissioni di anidride carbonica fino a 50 Kg ogni anno, cifra che, moltiplicata per almeno i 30 anni di ciclo vitale, si traduce in un abbattimento di una tonnellata e mezzo. In questo modo, già dal prossimo anno su questi primi 150 ettari interessati alla piantumazione potranno essere assorbite 12.500 tonnellate di CO2. Considerando che un aereo in fase di decollo e atterraggio disperde mediamente emissioni per 0,5 tonnellate, cio significa che ogni albero nel suo ciclo vitale cattura le emissioni di tre voli.

"L'obiettivo del governo regionale – spiega Rossi - è arrivare a trasformare in bosco almeno il 10% dei 7 mila ettari del parco. Abbiamo tutti una responsabilità nei confronti del nostro pianeta e dobbiamo tradurla in scelte concrete, ciascuno nelle proprie realtà. Ed è quello che intendiamo realizzare noi, con questo polmone verde nel cuore della Toscana finora più sfruttata e invasa dalle più svariate funzioni. Per questo tutto il discorso sulla nuova pista ci appare molto limitativo rispetto all'idea che abbiamo su un intero territorio, con boschi, orti sociali, piste ciclabili, infratrutture più moderne e leggere".

Per quanto riguarda la delibera i 3 milioni sono destinati ai Comuni di Prato, Campi Bisenzio, Signa, Calenzano, Sesto Fiorentino, Firenze perché acquistino e piantino in aree pubbliche querce, faggi, aceri, frassini, olmi e pioppi che assorbano anidride carbonica e restituiscano ossigeno.

Gli alberi saranno piantati a una distanza di 3 metri l'uno dall'altro in larghezza e 2 metri in lunghezza. In media saranno piantate 1.660 piante per ettaro.

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