Partecipate e enti strumentali, ridotti i compensi a amministratori e spesa del personale congelata

FIRENZE - Spesa del personale sotto controllo e tetti da rispettare per i compensi di amministratori e membri dei consigli di amministrazioni per le società in house o altre società a totale partecipazione pubblica. Lo impone una norma statale del 2014 ribadita dalla recente finanziaria.

 

La Regione Toscana si era comunque già mossa. Per Arrr, l'agenzia regionale di recupero risorse, e per Logistica Toscana la riduzione dei compensi degli organi era infatti già scattata nel 2015, mentre in Sviluppo Toscana, società in house, lo stipendio dell'amministratore unico è già equiparato a quello dei dirigenti regionali con area di coordinamento.

 

"Prosegue l'opera di spending review – dichiara il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - che portiamo avanti dal 2010 e che fino ad oggi ci ha permesso di risparmiare 160 milioni di euro. Gli obiettivi sono chiari: ridurre le spese, mantenendo inalterati i livelli dei servizi ai cittadini. La priorità è salvaguardare le politiche per l'istruzione e il diritto allo studio, la cultura e il sociale".

 

Qualche nuova disposizione potrebbe arrivare nei prossimi mesi: si attende entro aprile il decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze che dovrà definire le cinque fasce in cui saranno articolate le società partecipate e rispetto alle quali saranno indicati i compensi massimi.

 

Intanto la giunta toscana, su proposta dell'assessore Bugli, ha approvato una delibera di indirizzo per le Terme di Casciana e Terme di Montecatini, che peraltro sono tra quelle da cui prossimamente la Regione ha già annunciato di voler uscire.

 

Compensi agli amministratori ridotti di un quinto

La scelta è quella di ridurre di almeno del 20 per cento il costo annuo per gli amministratori unici delle due società, dal 2015. Ai due amministratori si chiede anche di predisporre misure analoghe per le controllate Bagni di Casciana e Gestioni complementari.

Spesa per il personale ferma

Nella delibera finisce sotto la lente della giunta pure la spesa per il personale. Per Sviluppo Toscana, Ala Toscana, Terme di Casciana, Terme di Montecatini e Terme di Chianciano immobiliare (ma anche Bagni di Casciana e Gestioni Complementari) è stato approvato un indirizzo comune per il blocco di qualsiasi aumento degli oneri nell'ambito della contrattazione decentrata. Per Sviluppo Toscana si congela la spesa del personale alla media del triennio 2011-2013. Vengono autorizzate cinque assunzioni per Ala Toscana, la società che gestisce l'aeroporto dell'isola d'Elba, ma non si potrà reclutare nuovo personale nelle Terme di Casciana e Bagni di Casciana, nelle Terme di Montecatini e Gestioni Complementari, se non nei limiti del turnover.

Le misure per gli enti dipendenti

La giunta ha dato il via libera anche ad una seconda delibera che riguarda gli enti dipendenti, ovvero Arpat, Toscana Promozione, Ars, Artea, Irpet, Azienda per il diritto allo studio universitario, i tre Parchi regionali, l'Autorità portuale regionale, l'ente Terre regionali toscane e il Consorzio LaMMA. Per tutti la spesa complessiva per il personale nel 2016 non dovrà superare quella del 2014, i conti dovranno chiudere in pareggio, nel caso che si prefiguri una perdita potenziale dovrà essere elaborata una proposta che l'azzeri entro l'esercizio e dovranno dismettere eventuali partecipazione societarie. Per tutti, ad eccezione di Ars e Irpet, è stato inoltre deciso che eventuali utili dovranno essere accantonati, nella misura del 20 per cento, in un fondo di riserva a coperture di perdite future, mentre il restante 80 per cento sarà restituito alla Regione.

I commenti sono chiusi