Patti in Florence

Patti in Florence

Il rock di Patti Smith inaugura il 61° Festival dei Popoli. Festival Internazionale del Film Documentario on line dal 15 al 22 novembre su Più Compagnia, la sala virtuale del cinema La Compagnia di Firenze in collaborazione con MYmovies.it.  Il documentario sarà visibile dal 15 e on demand per una settimana.

Un racconto in musica e parole sul rapporto speciale tra Patti Smith e la città di Firenze, nato in occasione del leggendario concerto del 10 settembre 1979 allo Stadio Artemio Franchi davanti a 60.000 spettatori.  Un ponte culturale tra gli Stati Uniti e l’Italia, tra New York e la Toscana, che la stessa Patti Smith ha voluto celebrare trent’anni dopo con il progetto “I was in Florence”, fatto di performance e improvvisazioni, fra strade, musei, teatri e piazze.

“Per tutto il tempo che passò in città fui la sua ombra – spiega il regista – con una telecamera mal funzionante, una manciata di nastri e una buona dose di incoscienza; volevo immortalare il suo girovagare e raccontare per immagini l’amore che aveva lei per la città e la città per lei. Avevo 22 anni, ero appena uscito dall’università e volevo fare il regista”. “Pensavo di esordire giovanissimo – ha detto Zucchetti – con un documentario come “No Direction Home: Bob Dylan”, ma all’epoca il materiale non convinse chi avrebbe potuto finanziare il progetto e rimase quindi chiuso in un cassetto fino al 2015”.

“Era l’anno in cui la Patti Smith Band celebrava i quarant’anni dal tour Horses, con la stessa scaletta del 1979 e del 2009, ed io nel frattempo avevo fatto la giusta gavetta fra teatro, opera e cinema. Mi feci nuovamente avanti, insieme agli organizzatori del concerto, con Fondazione Sistema Toscana e trovai il partner ideale per questa impresa. Dopo aver setacciato gli archivi della Biblioteca Nazionale, della Rai, di New Press Photo e di Radio 100 Fiori iniziai a chiedere interviste ai compagni di viaggio di Patti. I primi a prestarmi la loro voce furono il chitarrista e storico membro della band Lanny Kane, e il batterista Jay Dee Daugherty, suoi compagni di viaggio che l’avevano accompagnata dal CBGB di New York City al Doccione in Casentino. Negli anni si sono aggiunti racconti, ricordi, volti amici e collaboratori della cantante: i giornalisti Ernesto Assante, Gino Castaldo e Luca Sofri, che dagli anni ’70 ne narrano le continue incursioni europee; il tour manager Stefano Righi insieme a Massimo Gramigni e Claudio Bertini, organizzatori dei suoi concerti fiorentini dai tempi del PCI e di Radio Cento Fiori..”

A partire da 9.90 € l’utente potrà abbonarsi direttamente sul sito https://www.mymovies.it/ondemand/popoli/ e potrà seguire il calendario del festival con qualunque dispositivo connesso “come se avesse a disposizione un posto prenotato al cinema” per scegliere le “proiezioni” e inoltre assistere a panel, masterclass e incontri con gli autori in esclusiva.

 

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