Pendolari, firmato il nuovo contratto di servizio Regione/Trenitalia

FIRENZE – Firmato il nuovo contratto Regione Toscana - Trenitalia per la gestione del servizio di tpl su ferro per i prossimi 6 anni. Il contratto è stato formalmente sottoscritto ieri, 29 luglio, ma è già in vigore dal 1 gennaio 2016. Il nuovo contratto porta con sé rilevanti novità, già note, come la determinazione di precisi obiettivi di puntualità fissati in maniera specifica per ciascuna linea ferroviaria regionale, penali maggiori in caso di disservizi, l'incremento del numero degli ispettori regionali e l'estensione del 'bonus' anche alle linee interregionali che fino ad oggi ne erano escluse, ma un aspetto fondamentale è quello degli investimenti, fissati in un totale di 294 milioni di euro.

"Con questo contratto abbiamo già avviato una svolta nella qualificazione del servizio di trasporto ferroviario regionale - ha detto l'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli commentando la firma -, la 'cura del ferro' che la Toscana sta portando avanti sarà ulteriormente incrementata, con investimenti in nuovi treni e miglioramenti tecnologici ben superiori alle premesse. Stiamo parlando di oltre 290 milioni di investimento, 125 in più di quanto avevamo precedentemente annunciato e circa il triplo di quanto era previsto all'inizio della contrattazione con Trenitalia. La Toscana sta affrontando una grande sfida, il nostro obiettivo è avere treni efficienti, sicuri, puntuali e competitivi rispetto all'auto privata. Abbiamo scelto la sostenibilità e sono certo che con questo contratto la nostra regione compirà un significativo passo in avanti, raggiungendo i migliori  livelli europei".

I numeri del contratto:

- 22 milioni di treni/km anno;
- investimenti per 294 mln di euro;
- durata 6 anni oltre proroga prevista dal RE (CE)1370/2007 in ragione degli investimenti;
- corrispettivo 235 mln di euro fisso a parità di servizio per tutti gli anni;
- un valore complessivo di 2,5 mld di euro in 6 anni.

Punti rilevanti:

- incremento degli investimenti in materiale rotabile. L'intesa sottoscritta nell'ottobre 2014 prevedeva 86 milioni di euro di investimenti per rinnovo di materiale rotabile; l'accordo successivo (marzo 2016) portò il pacchetto investimenti ad un totale di 169 milioni di euro. Con questa firma il monte investimenti è stato portato a 294 milioni di euro, oltre tre volte il pacchetto iniziale.

Il piano di investimenti ha dunque come obiettivi:

- il completamento della flotta Vivalto: altri 4 Vivalto da utilizzare sulla linea Aretina, per un totale di 37 composizioni Vivalto operative in Toscana;
- il completamento del parco dei treni diesel, in modo da garantire la copertura della Garfagnana e un maggiore utilizzo per l'area senese. Agli attuali Swing si aggiungeranno 13 treni diesel di ultima generazione, per un totale di 28 circolanti;
- l'implementazione ulteriore dei treni Jazz, con altre 6 composizioni per un totale di 21 circolanti;
- l'acquisto di 4 nuovi elettrotreni ad alta capacità; si tratta dell'ultima commessa di Trenitalia relativa ai i nuovi treni regionali Hitachi (ex Ansaldo Breda) attualmente in fase di produzione.

In questo modo il parco dei mezzi circolanti sarà rinnovato per circa  il 75%  considerando anche gli interventi di face-lift.

E' infine previsto:

- il rinnovo del parco Media Distanza attraverso interventi di refitting (ristrutturazione pesante) (face-lift);
- l'attrezzaggio ERTMS per i regionali in direttissima: i nuovi obiettivi di sicurezza per l'intera rete europea impongono l'estensione graduale dell'attrezzaggio della rete con il sistema europeo di ultima generazione ERTMS (per ora limitato in Italia alla sola tratta AV), a cominciare dalla Direttissima: per questo motivo è necessario l'attrezzaggio anche del materiale regionale.
- incremento degli indici di puntualità nel periodo 2016 – 2019.
- in considerazione del consistente miglioramento degli indici di puntualità conseguiti in questi ultimi mesi, l'indice obiettivo di ciascuna linea al netto delle cause esterne, sul quale vengono calcolate le penali da attribuire a Trenitalia in caso di mancato raggiungimento, è stato elevato di oltre un punto percentuale rispetto a quelli pattuiti a marzo, con un indice obiettivo regionale al 2019 del 95%, a fronte del 94% stabilito in precedenza; gli indici di ciascuna delle 14 linee sono stati elevati in proporzione. Nessuna linea potrà stare sotto il 91% nel 2016 e sotto il 93% nel 2019.

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