Per la scuola a scuola, 8 mesi di mobilitazione e domani si torna in piazza anche a Firenze

Per la scuola a scuola, 8 mesi di mobilitazione e domani si torna in piazza anche a Firenze

Gli studenti delle scuole superiori torneranno sui banchi dal 7 gennaio, la presenza sarà garantita al 75%. La conferma arriva dal testo del Dpcm firmato dal presidente  Conte. Intanto la mobilitazione permanente promossa da Priorità alla Scuola entra nell’ottavo mese di proteste.

Dal oggi al 6 dicembre è previsto un fine settimana ricco di manifestazioni in tutta Italia, in 8 regioni, in 19 città, con presidi, assemblee pubbliche, lezioni all’aperto. Dal 24 febbraio 2020 per le scuole superiori è stata garantita la scuola in presenza solo per 40 giorni, a fronte di 130 di didattica a distanza al 100%. A Firenze manifestazione domani 5 dicembre, ore 15, piazza Duomo, di fronte alla sede della presidenza della Regione Toscana.

Silvana Vacirca professoressa delle medie Ottone Rosai intervistata da Chiara Brilli

di seguito il comunicato delle mobilitazioni:

La mobilitazione permanente per la scuola promossa da Priorità alla Scuola entra nell’ottavo mese di proteste. Dal 4 al 6 dicembre è previsto un fine settimana ricco di manifestazioni in tutta Italia, in 8 regioni, in 19 città, con presidi, assemblee pubbliche, lezioni all’aperto.

Il Comitato rileva che: 

– tutti i principali Paesi europei hanno garantito la didattica in presenza anche in una situazione di lockdown parziali dovuti a una situazione epidemiologica critica, persino più critica che in Italia; 

– la curva epidemiologica dei principali Paesi europei è scesa sensibilmente e rapidamente a scuole aperte, mentre in Italia, a fronte di una curva epidemiologica che scende, le scuole restano chiuse. 

Le scuole vanno tenute aperte: anche nel caso di ulteriori situazioni critiche in futuro, le scuole devono essere le ultime a chiudere, le prime a riaprire.  

Sono sempre più numerose e autorevoli le voci di medici, studiosi e studiose che denunciano le gravi conseguenze psico-fisiche su bambini e ragazzi a causa del lockdown imposto in Italia; si sono espressi in tal senso anche membri del Comitato Tecnico Scientifico, tra cui il coordinatore Agostino Miozzo e Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria

Dal 24 febbraio 2020 per le scuole superiori è stata garantita la scuola in presenza solo per 40 giorni, a fronte di 130 di didattica a distanza al 100%.  

Dopo l’ultimo D.P.C.M. nulla, o quasi nulla, è stato fatto dalle istituzioni per risolvere le criticità che patiscono i trasporti pubblici e la medicina territoriale, in nome delle quali le scuole sono state chiuse. La scuola è un diritto che non deve essere cancellato da disservizi.  

Di fronte alle scelte e ai comportamenti del governo e dei presidenti delle regioni, Priorità alla Scuola è indignata: basta con le prese in giro, è vergognosa la retorica di chi a parole sostiene che la scuola è una priorità ma non compie nessuna azione concreta per tenere aperte le scuole. In Italia il diritto all’istruzione e il diritto all’infanzia sono compressi in ragione di precise scelte politiche che Priorità alla Scuola denuncia e contrasta. 

Le iniziative (in costante aggiornamento)  

Toscana

Firenze: sabato 5 dicembre, ore 15, piazza Duomo, di fronte alla sede della presidenza della Regione Toscana, manifestazione

 

Emilia Romagna 

Bologna: sabato 5 dicembre, ore 16, viale Aldo Moro 50, di fronte alla sede della Regione, manifestazione

Parma: sabato 5 dicembre, ore 15, piazzale Sicilia 5, assemblea pubblica ‘Scuola e Cultura: beni di prima necessità’

Modena:
giovedì 3 dicembre, piazza Grande, ore 14.30, lezione “Il taccuino dello scrittore, raccogliere idee per scrivere storie”;
venerdì 4 dicembre, ore 14.30 lezione “La letteratura cavalleresca”;
mercoledì 9 dicembre, ore 14, lezione di letteratura italiana “Dante, Inferno XXVI”; giovedì 10 dicembre, ore 14, lezione “Filosofia … oggi? Perché?”;
sabato 5 dicembre, piazza Grande, ore 15, manifestazione “A Natale regaliamoci la scuola”.

Faenza:
venerdì 4 dicembre, Liceo Torricelli Ballardini, sede scientifico, via Santa Maria dell’Angelo 48, lezione dalle ore 9 alle 9.45, dalle ore 10 alle 10.45;
sabato 5 dicembre, Liceo Torricelli Ballardini, sede linguistico, via Pascoli 4, lezione dalle 8 alle 9.45.

Veneto

Venerdì 4 dicembre, dalle 8 alle 13, gli studenti seguono lezioni in DAD davanti alle scuole superiori nelle seguenti città:

VicenzaLiceo Fogazzaro, Liceo Quadri, ISS Montagna
Treviso, Liceo Canova, Liceo artistico
Mogliano Veneto, Liceo Berto
Padova, ITSCT Einaudi Gramsci, IIS Leonardo Da Vinci
Verona, Liceo Messedaglia, ITS Can Grande della Scala
Venezia-Mestre, Liceo Giordano Bruno.

Puglia
Bari, sabato 5 dicembre, ore 15, via G. Gentile 52, presidio davanti al consiglio regionale, co-organizzato dal Coordinamento Pugliese Scuola Diffusa.

Lazio

Roma, sabato 5 dicembre, ore 10, Porta Pia, al Ministero Infrastrutture e Trasporti.

Marche
Anconasabato 5 dicembre, ore 16, piazza Roma, flashmob e lezione aperta 

Campania
Napoli, sabato 5 dicembre, ore 11.30, Metro Toledo, flash mob “Chiediamo asilo…e pure elementari, medie e superiori. Rifugiati didattici campani”. Tutti in fila distanziati si farà autostop, direzione scuola. Tutti i manifestanti avranno uno zaino scolastico o una valigia, pollice alzato e cartello con la scritta direzione “scuola”. Alle 13, piazza Plebiscito, presidio davanti alla prefettura.

Benevento, sabato 5 dicembre 11.30, corso Garibaldi, 1, presidio davanti alla prefettura.

Lombardia

Milano: domenica 6 dicembre, ore 15, lezioni carbonare presso i giardini di via Cesariano

Mantova: venerdì 4 dicembre ore 8-10, via Tasso, manifestazione degli studenti delle scuole circostanti: Carlo D’Arco, Isabella d’Este, Pitentino, Redentore, Belfiore, Virgilio.

Piemonte

Torino, domenica 6 dicembre, ore 11, piazza Castello manifestazione davanti alla Regione.

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