Pisa: centrodestra diviso su ipotesi CPR a Coltano

Pisa: centrodestra diviso su ipotesi CPR a Coltano

La sindaca leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, si dice d’accordo. no del sindaco di Pisa Michele Conti: non è luogo adatto.

“Se quello di Coltano fosse il centro più adatto ad ospitare gli immigrati da rimpatriare non troverebbero la mia personale contrarietà”. Così Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina nonché segretaria regionale della Lega, sull’ipotesi di un centro per rimpatri a Coltano (Pisa).
L’area scelta, secondo quanto pubblicato nei giorni scorsi sulla cronaca di Repubblica, è ancora una volta quella dell’ex centro radar Usa, una vecchia caserma di proprietà del Demanio che già nel 2011 il governo Berlusconi individuò come possibile sede per una tendopoli dove collocare i profughi libici che all’epoca sbarcavano in massa a Lampedusa.

Per Ceccardi l’attuale gestione dei rimpatri avrebbe un costo troppo eccessivo e per questo la scelta di creare dei Cpr sarebbe più opportuna. “Si stanno individuando al ministero numerosi Cpr, almeno uno per regione, ed è chiaro che la Toscana dovrà individuare il proprio – spiega la segretaria regionale della Lega – finora c’è stata sempre la contrarietà, in particolare delle sinistra perché sono ideologicamente contrari al rimpatrio dei clandestini delinquenti. Noi invece abbiamo una percezione totalmente opposta, crediamo che servano quando favoriscono il rimpatrio dei clandestini e degli irregolari sul territorio”.

Ceccardi poi si rivolge al governatore della Toscana, Enrico Rossi che più volte si è detto contrario ai Cpr invitando, proprio ultimamente il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a realizzarli in comuni governati dalla Lega. “Leghisti o no vedo che i comuni leghisti stanno aumentando a dismisura sul territorio regionale – dice Ceccardi – quindi a contendersi il Cpr saranno in molti”.

“Leggo su alcuni organi di stampa che il Viminale starebbe valutando l’ipotesi di usare l’ex struttura militare di proprietà del Demanio a Coltano (Pisa) per ospitare un centro permanente per rimpatri per tutta la Regione Toscana. Pur essendo favorevole all’utilizzo dei Cpr, che garantiscono in modo più efficace il rimpatrio di clandestini irregolari che permangono senza titolo nelle nostre città, non sono convinto che l’ex struttura militare di Coltano sia la più idonea per accogliere il centro, visto che per funzionare avrebbe bisogno di un importante impegno di spesa da parte dello Stato per la ristrutturazione e l’adeguamento, essendo da anni fatiscente”. Questo quanto invece afferma il sindaco di Pisa Michele Conti.

“Certo sarebbe idonea dal punto di vista della logistica – aggiunge Conti in un nota -, essendo vicino al Galilei, il più grande aeroporto della Toscana, al porto di Livorno e alle strade di grande comunicazione della costa”. Per il sindaco, “se l’ipotesi prendesse corpo, e ad oggi non sono pervenute conferme ufficiali a Palazzo Gambacorti, sarei pronto a chiedere al Viminale garanzie per la gestione e un percorso da costruire insieme con l’obiettivo di spiegare alla cittadinanza modalità di utilizzo ed eventuali benefici che dovranno contestualmente pervenire al nostro territorio che, ospitando il Cpr, darebbe un contributo significativo al sistema di gestione dei flussi migratori dell’intera Regione”.

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