Pisa, consigliere Laurora: “Mein Kampf da leggere a scuola!”

Pisa, consigliere Laurora: “Mein Kampf da leggere a scuola!”

Manuel Laurora era rimasto seduto due giorni fa durante il minuto di silenzio per le vittime della Shoah, in una chat su facebook con un altro utente afferma che il libro Mein Kampf di Hitler è interessante ” da studiare e approfondire nella scuola e fuori dalla scuola”

Laurora è stato aspramente criticato, per il suo gesto in Consiglio, dal sindaco leghista Michele Conti e ha ammesso di avere “commesso un grave errore” ma di averlo fatto perché “non si era accorto di quanto stava accadendo in aula e quando ho capito ho preferito restare seduto in silenzio, piuttosto che alzarmi in ritardo”. Ha poi concluso che “tra oggi e domani”, come riportato sulle cronache locali, comunicherà ai vertici della Lega e al presidente del Consiglio comunale la sua decisione “di lasciare il gruppo del carroccio per entrare nel gruppo misto, per non arrecare ulteriori danni alla formazione politica con la quale sono stato eletto ma resterò in consiglio per portare avanti le mie battaglie contro la moschea che, pur se da indipendente della Lega, hanno contribuito a far vincere le elezioni al centrodestra”.

“E’ indegno che un membro di un organo democratico quale è un consiglio comunale esalti un libro che è alle radici della II Guerra mondiale e dell’Olocausto. Così come è intollerabile che quel consigliere non si sia alzato per il minuto di silenzio in memoria della Shoah: a Pisa, in Toscana, dove enormi sono i lutti e le perdite causate della furia nazifascita”. Lo afferma la vicepresidente della Regione Toscana, e assessore alla cultura, Monica Barni,

“Certo che spiega molte cose quel libro – prosegue Barni in una nota -: come si possono uccidere la libertà e la democrazia, fondando uno stato sull’inesistente concetto di razza, e aiuta a capire, se mai si potrà capire, come si possa giungere a fare dello sterminio pianificato una strategia politica”. Il vicepresidente della Regione ricorda che “c’è un senatore che nei giorni della Memoria ha ritirato fuori l’osceno ciarpame antisemita dei protocolli di Sion, una studiosa di storia ebraica ha ricevuto sputi per strada da un uomo con una svastica tatuata sul braccio: sta montando un clima pericoloso nel nostro Paese, e nessuna sottovalutazione può essere ammessa”. “La Regione Toscana è impegnata a coltivare la memoria attraverso la conoscenza soprattutto da parte giovani e smascherare ogni nuova forma di fascismo – conclude Barni -. Abbiamo istituito un Osservatorio per monitorare l’uso di linguaggi e simboli che inneggiano al nazifascismo e al razzismo” ed è “scandaloso che ancora oggi certe dichiarazioni pericolose vengano fatte da persone che rappresentano le istituzioni: chi oltraggia i valori della nostra Costituzione deve essere chiamato fino in fondo alle proprie responsabilità”.

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