Pisa: scontri polizia manifestanti per arrivo Salvini

Pisa: scontri polizia manifestanti per arrivo Salvini

Circa 200 manifestanti appartenenti all’area antagonista e ai centri sociali hanno manifestato nel centro di Pisa per contestare il leader della Lega Matteo Salvini, arrivato in città da Livorno per un’iniziativa elettorale in una piazza cittadina. Ci sono state cariche di alleggerimento e feriti. 6 manifestanti fermati

L’imponente servizio d’ordine composto da oltre un centinaio di agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani ha presidiato  la zona per evitare che i sostenitori di Salvini e i contestatori potessero entrare in contatto. Il comizio di Salvini si è svolto all’inizio dell’asse pedonale del centro storico. Un cuscinetto di blindati della polizia e agenti in tenuta antisommossa vigila ha provato ad evitare  contatti tra le due ‘piazze’.

Dopo un po’ il corteo degli antagonisti ha  provato a entrare in contatto con i militanti leghisti passando da via Mazzini, una strada laterale all’asse pedonale del centro storico di Pisa e qui sono scoppiati altri disordini con lancio di sassi bottiglie e altri oggetti verso la polizia che ha sbarrato la strada. Ci sarebbero dei feriti e dei contusi e sei giovani sono stati presi in consegna dalle forze dell’ordine. I manifestanti hanno anche usato alcuni cassonetti della raccolta rifiuti porta a porta per farsi scudo dalla reazione degli agenti.

Dopo di ciò i manifestanti hanno continuato a sfilare per le principali strade del centro di Pisa con cortei improvvisati che hanno paralizzato il traffico cittadino. I dimostranti hanno ‘occupato’ a lungo il ponte di Mezzo e i lungarni rallentando il traffico e creando inevitabili ingorghi anche lungo le principali arterie che attraversano la città. Gli antagonisti si sono poi diretti verso la questura e hanno improvvisato un presidio chiedendo l’immediata “restituzione” dei sei manifestanti prelevati dalle forze dell’ordine durante i precedenti disordini.

“Condanniamo con forza ogni tipo di violenza ai danni di chiunque, democraticamente, eserciti il proprio pensiero politico. Basta con l’imbarbarimento e la violenza. La politica è altro. Preferiamo combattere le idee di chi soffia sul fuoco della violenza e non batte ciglio di fronte agli effetti che causa: guerra fra poveri, persone più sole e arrabbiate, proposte sulla libera circolazione delle armi. Tutto questo produce una società peggiore, ed è questo che dobbiamo combattere”. Lo afferma in una nota il segretario provinciale del Pd pisano, Massimiliano Sonetti, commentando i disordini di oggi provocati dagli antagonisti che hanno contestato un’iniziativa elettorale del leader della Lega, Matteo Salvini.

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