Pitti Uomo Firenze: il grande ritorno dell’abbigliamento per gentleman

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La nuova stagione 2016 della moda riparte alla grande da Firenze con la rassegna maschile Made in Italy per eccellenza. Oltre alla fashion week di Milano, Pitti Uomo Firenze è infatti uno degli eventi più importanti del settore fashion, destinato a dettare le linee di tutto il guardaroba maschile per l’autunno-inverno 2016-17.

Giunto alla ottantanovesima edizione, questo festival è riuscito anche quest’anno a riunire circa 1.220 marchi, dei quali 520 esteri, ed ha accolto 35.000 fra visitatori e compratori. Firenze e la moda hanno un legame molto antico ed investire in questo settore è indispensabile, inoltre valorizzare le imprese del territorio fiorentino e fare un gioco di squadra tra tutte le città italiane capitali della moda è senza dubbio la strada giusta da percorrere. Firenze nello specifico deve puntare sulla sua qualità estetica e sul vantaggio di essere l’unica ad avere un polo fieristico ad un passo dal centro storico, inoltre deve anche cercare di rinforzare la propria leadership nel settore dei filati e del tessile, incentivando le manifestazioni della moda maschile, di cui è capitale grazie al lavoro degli ultimi 60 anni.

“La moda è una delle grandi carte della credibilità italiana nel mondo. Investire sulla moda e sulla capitale della moda come Firenze è un dovere del ministro della cultura”, ha affermato all’inaugurazione il ministro Franceschini, annunciando inoltre che è in progetto una collaborazione tra Pitti Immagine e le gallerie degli Uffizi per una mostra annuale.

Sì, perché Pitti Uomo non è solo una vetrina commerciale, ma anche una rassegna volta allo scouting delle novità provenienti da ogni parte del mondo ed una meta irrinunciabile per chi vuole scoprire le nuove tendenze. Una panoramica variegata che ha spaziato dalla sezione “Unconventional” a quella avanguardistica de “L’altro Uomo” oppure gli stand di  “Open” e per scoprire le creazioni di designer internazionali come Alejandro Ingelmo, Bruno Bordese, Andrea Incontri, Rumisu, Shirtstudio, Caterina Belluardo, Vittorio Branchizio, Federico Curradi, Juun. J, Yosuke Aizawa, solo per citarne alcuni.

Il tema della manifestazione di quest’anno è stato Pitti Generation(s), cioè il ponte che si è sempre più ampliato tra le diverse generazioni, con una moda fatta di uomini maturi vestiti con vestiti da ragazzi colorati e sbarazzini e giovani con capi vintage e look vittoriani. Stili che convivono, e le cui differenze di genere stanno cominciando ad assottigliarsi.

Gli outfit presentati sono appena arrivati nei negozi, però, per via dei marchi che essi rappresentano e per via della loro data di uscita recente i prezzi risultano essere spesso decisamente proibitivi. Fortunatamente Internet anche questa volta viene in nostro aiuto, infatti, sul famoso portale di moda faStyle è possibile trovare numerose offerte di abbigliamento che ci permetteranno di essere alla moda e all’avanguardia senza spendere un patrimonio.

È bene anche sapere che a Pitti Uomo non si è parlato solo di moda maschile, ci sono state infatti anche alcune anticipazioni sulle tendenze per donna. Ad esempio, Marco De Vincenzo, con la sua collezione di modelli geometrici e stilizzati, o il brand italiano Pinko, hanno presentato in esclusiva la loro nuova linea di zaini, tracolle, marsupi e clutch impreziosite da strass, ricami e catene.

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