Più accoglienza per più sicurezza: lettera aperta di CGIL, ARCI e ANPI a Palazzo Vecchio

Più accoglienza per più sicurezza: lettera aperta di CGIL, ARCI e ANPI a Palazzo Vecchio

Due proposte concrete “per combattere ogni forma di razzismo e intolleranza” a Firenze. E’ la lettera inviata al sindaco Dario Nardella firmata da più organizzazioni tra cui Arci, Anpi e Cgil in riferimento alla prima tavola rotonda convocata oggi dallo stesso primo cittadino.

“Chiediamo – si legge nella lettera Arci, Anpi e Cgil- di iscrivere all’anagrafe tutti i richiedenti asilo, superando l’interpretazione restrittiva delle disposizioni contenute nella Legge 132/2018 (Decreto sicurezza). La questione della residenza è probabilmente una delle conseguenze peggiori del primo ‘Decreto sicurezza’, in quanto condizione discriminante per il richiedente asilo per poter ottenere un contratto di lavoro, affittare una casa o accedere a molti servizi di base, tutte precondizioni non solo per un’accoglienza degna di questo nome, ma anche fondamento di una società equa e sicura”. “Chiediamo inoltre – proseguono le organizzazioni – di valutare insieme a noi la possibilità di sperimentare forme di accoglienza basate sul patrimonio di buone pratiche di cui è ricco il nostro territorio, anche individuando spazi pubblici da riconvertire a questa finalità. Da parte nostra ci impegniamo a promuovere un percorso virtuoso arricchito dalle nostre competenze, dal tanto volontariato che possiamo mettere in campo e dalla volontà di collaborare con l’Amministrazione”. Nella lettera si chiede poi al sindaco e alla giunta di prendere posizione in modo “forte nei confronti dei ‘decreti sicurezza’, dei quali ci aspettiamo che venga richiesta al più presto la cancellazione, così come del ‘decreto Paesi sicuri’ e di alcune circolari prefettizie, le quali contengono provvedimenti che non possiamo condividere”.

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