PO Marittimo 2007-13, dai radar ai musei, dal meteo alla lana: ecco cosa è stato fatto

FIRENZE – Sicurezza in mare e controllo dell'ambiente marino, miglioramento della logistica e del trasporto di merci e passeggeri,  trattamento delle acque e dei rifiuti, prevenzione dei rischi idrogeologico e idraulico, interventi per l'energia rinnovabile, valorizzazione di luoghi storici, tradizioni culturali e popolari, interventi sociali e sanitari per promuovere pratiche sportive, riabilitative, reinserimento di lavoratori colpiti da crisi, prevenzione dei comportamenti a rischio, reti di servizi per le imprese.

Questi solo alcuni esempi delle iniziative (in tutto 85 progetti finanziati con circa 118 milioni di euro) realizzate o in cantiere grazie al programma transfrontaliero PO Italia-Francia Marittimo 2007-2013, programma di cooperazione transfrontaliera oggi in dirittura d'arrivo e che sarà sostanzialmente replicato e potenziato con il nuovo PO 2014-20 (vedi scheda).

Il PO Italia-Francia 2007-13 ha coinvolto alcune regioni italiane e francesi. Nel nostro paese sono state coinvolte Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica. In particolare, ad essere interessate, in Toscana, sono le province costiere, Massa Carrara, Pisa, Livorno, Lucca e Grosseto. In Francia la regione interessata è stata la Corsica (nel nuovo programma si aggiungeranno i dipartimenti delle Alpi marittime e del Var situati nella regione Provence-Alpes-Cotes d'Azur).

Ecco alcuni dei progetti più significativi già realizzati nell'ambito del programma. Tutti i progetti hanno un capofila e un partenariato costituito da più soggetti (regioni, altri enti territoriali, centri di ricerca o altri).

Sicomar, mare più sicuro fra Caparia, Elba e Pianosa Questo progetto, di cui la Regione Toscana è capofila (partner Università di Cagliari, Arpa Liguria, Ifremer, Cbm, Consorzio Lamma. Centro studi europei Plural) è stato finanziato con 2 milioni di euro e ha permesso, fra le altre cose, di installare apparecchi ad alta tecnologia e radar HF per acquisire dati (correnti e moto ondoso) nell'area fra il canale di Corsica, Capraia, Elba e Pianosa, rendendo così più sicura la navigazione in queste acque. L'investimento comprende anche un veicolo di ricerca oceanografica, due strumenti di campionamento dell'acqua di mare (Ferrybox) a bordo di due navi in transito nell'area e una strumentazione onda-correntometrica. Quest'ultimo strumento, chiamato Wave Glider, permette l'analisi dello stato del mare mettendo in relazione dati meteo e dati sull'inquinamento.

Intermodalità e sicurezza nei trasporti Italia-Corsica Finanziato con oltre 1,5 milioni, il progetto di cui è capofila l'Autorità Portuale Piombino Elba, promuove l'intermodalità e la sicurezza dei sistemi portuali coinvolgendo i porti di Piombino, Livorno, Bastia. Punta a infornare i passeggeri attraverso la realizzazione di display, totem, pannelli (installati ad esempio sul molo di Piombino) ma anche a gestire attraverso piattaforme software i flussi di passeggeri in entrata e uscita dalle navi interfacciandosi con la piattaforma regionale di infomobilità.

Piattaforma infomobilità regionale Finanziata con 6 milioni, la piattaforma - che si interfaccia con il progetto precedente – è stata realizzata grazie ad un progetto che ha per capofila, anche in questo caso, la Regione Toscana. Ha permesso la realizzazione di un sistema integrato di informazioni per facilitare gli spostamenti via mare e via terra, in modo integrato, nel bacino sul quale si affacciano le regioni interessate. Sono stati realizzati un servizio di travel planning (dove si può pianificare un viaggio utilizzando un unico portale) e biglietteria on line, sia su dispositivo fisso che mobile, nonché una rete di gestione e monitoraggio del traffico. Pannelli a messaggio variabile sono stati installati nelle province di Lucca, Pisa, Massa Carrara.

Vento, porti e mare Il progetto, capofila l'autorità portuale di Genova, è finanziato con circa 1,7 milioni che sono serviti a installare anemometri per la misurazione del vento e stazioni meteo per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni  meteo nei porti di Livorno, La Spezia, e Genova. Sono stati inoltre finanziati un sismometro per monitorare il moto ondoso nel porto di La Spezia e il potenziamento con nuovi parametri della piattaforma web per le previsioni meteo marine per aumentare la sicurezza delle navi in entrata nei porti. I destinatari, attraverso il web, sono capitanerie, piloti, rimorchiatori, ormeggiatori ecc.

Itinerario dei patrimoni accessibili Toscana, Sardegna, Liguria e Corsica hanno partecipato a questo progetto, di cui la Corsica è capofila, finanziato con 6 milioni, che si propone di rendere accessibile il patrimonio culturale dell'area, integrando risorse del patrimonio storico e circuiti turistici. Il progetto ha previsto cantieri sperimentali e iniziative come studi e ricerche, cui si affiancano azioni concrete per valorizzare musei e aree archeologiche, creando itinerari con segnaletica comune, accessi per disabili, interventi di conservazione.

Rete del romanico in Toscana, Sardegna, Corsica Regione sardegna, Provincia di Pisa, e Lucca, Collectivitè Corse, hanno creato un itinerario del romanico. Per la promozione è stata creata una app per la visione di un fumetto dal titolo "I custodi del tempo", che può essere sfogliato su ipad e iphone.

Lane e colori del Mediterraneo Il progetto di cui è capofila CNR Ibimet e coinvolge come partner Provincia di Grosseto, del medio Campidano sardo, Provincia di Sassari e Chambre de Métiers dell'Haute Corse, finanziato con circa 2 milioni, ha permesso la costruzione, a Grosseto, di un impianto pilota per la produzione di estratti vegetali, su modello filiera corta, per la tintoria dei filati. L'investimento ha consentito anche la creazione di un laboratorio chimico e strumentale, infrastrutture per la logistica, strutture per la raccolta e la vendita e servizi di marketing territoriale e turistico imperniati sulle lane locali.

Giovani e scuole I giovani sono stati coinvolti anche in progetti per la promozione di un confronto fra culture e della ricerca di una comune identità, grazie a interventi in 37 scuole (progetto "Al di là dal mare").

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