Polizia provinciale, Bugli: “Utile non smembrare il corpo. Chiederemo un rinvio al Governo”

FIRENZE - L'obiettivo è non smembrare il corpo di polizia provinciale, che conta 170 operatori in tutta la Toscana, e non disperdere così le competenze accumulate in questi anni. Un obiettivo che vede d'accordo Regione e sindacati, che l'assessore alla presidenza e ai rapporti con gli enti locali, Vittorio Bugli, ha incontrato ieri durante i lavori del Consiglio regionale.

Per fare questo il primo passo è incontrare il Governo. "Lo faremo oggi come Conferenza delle Regioni" dice Bugli e sarà chiesto un rinvio della scadenza del 31 ottobre, entro cui, in base alla riscrittura del decreto legge sugli enti locali approvato dal Senato a luglio, Province e Città metropolitane possono individuare e trattenere il personale necessario all'esercizio delle loro funzioni fondamentali, ovvero ambiente e viabilità, mentre caccia e pesca sono state trasferite alle Regioni.

"La Toscana è stata la prima ad approvare una legge sul riordino delle funzioni delle province, mentre molte altre Regioni vi stanno provvedendo adesso e in quei territori non sarebbe possibile il rispetto della data" ricorda l'assessore.

I destini della polizia provinciale erano rimaste allora nel limbo della norma nazionale e per questo una decisione non era stata presa. "Anche se noi i compiti a casa li abbiamo fatti – prosegue Bugli – un rinvio e più tempo a disposizione aiuterebbe a mettersi tutti attorno ad un tavolo e trovare la migliore soluzione possibile. Ognuno per la sua parte, Province comprese. Per questo la Conferenza delle Regioni chiederà oggi un rinvio".

 "Intanto – conclude - il punto di partenza potrebbe essere quello di utilizzare le entrate relative alle sanzioni comminate dalla polizia per contribuire a sostenere le spese per lasciare sostanzialmente integro il corpo di polizia provinciale".  

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