Polo tecnologico, Ciuoffo replica a Nogarin: “Attendiamo il progetto dal Comune, le risorse ci sono”

FIRENZE – Nessun mancato impegno da parte della Regione riguardo alla realizzazione del Polo tecnologico e incubatore di impresa di Livorno. La Regione semmai attende indicazioni dal Comune di Livorno circa alcuni elementi essenziali dell'accordo di programma per dare il via all'operazione: localizzazione, progetto e cronoprogramma. L'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo interviene nella querelle tra il sindaco livornese Filippo Nogarin ed i consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti.

"Non posso che confermare – ha detto Ciuoffo - quanto già affermato in Consiglio regionale a seguito dell'interrogazione del Consigliere Gazzetti. La giunta regionale, con una delibera dell'aprile 2015, si è assunta l'impegno di mettere a disposizione i 5 milioni di euro in occasione dell'approvazione degli atti negoziali per il rilancio competitivo della città di Livorno e successivamente all'accordo di programma con il MISE relativo all'area di crisi complessa. Firmati gli atti sono stati costituiti i gruppi di lavoro con tutti i Comuni della costa livornese e, alla ripresa dei lavori dopo le elezioni gli uffici regionali, allo scopo di predisporre l'accordo di programma attuativo specifico sul Polo, il 7 settembre scorso hanno richiesto al Comune una scheda illustrativa del progetto, con un cronoprogramma di attuazione dell'intervento. In base al cronoprogramma sarebbe stato sottoscritto un accordo di programma specifico per disciplinare le modalità di attivazione del finanziamento e le obbligazioni reciproche".

Il cronoprogramma e lo studio di fattibilità, condizioni essenziali per procedere, ad oggi non sono mai stati ricevuti dagli Uffici regionali. "Sono invece arrivate – ha proseguito Ciuoffo - una bozza di accordo di programma predisposta dal Comune di Livorno e, tre giorni fa, una email della Direzione comunale con la quale si evidenzia l'impossibilità dell'utilizzo del sito dell'area dell'ex TRW e la necessità di rimandare definizione di progetto e cronoprogramma una volta definito il tipo di coordinamento tra i cinque poli esistenti. In pratica il Comune ha cambiato gli elementi essenziali per sottoscrivere l'accordo: localizzazione, ipotesi progettuale e funzionale, cronoprogramma e studio di fattibilità. Ad oggi pertanto – ha concluso Ciuoffo - manca l'annunciato progetto ma attendiamo fiduciosi, le risorse ci sono e attendono solo una decisione del Comune".

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