“Portavo il pane ai partigiani e mi innamorai di uno di loro”

“Portavo il pane ai partigiani e mi innamorai di uno di loro”

Elena Viaggi, 92 anni, di Carrara: la sua testimonianza della Resistenza e l’amore con Egidio, partigiano

“Ho 92 anni e tutti i giorni rammento le cose di quando avevo 15 anni”, così inizia il ricordo di Elena Viaggi di Carrara, “avevo la tessera del pane ma un etto di pane era poco, avevamo fame”.

Elena andò a vivere con la zia che aveva un negozio di alimentari a Massa. Il capo dei partigiani, Giovanni chiamato il Corsaro, contattò sua zia per per organizzare una staffetta partigiana e portare il pane in montagna, da Massa a Bergiola Maggiore. “Andiamo a trovare la nonna che è malata a letto”, così la zia mentì ai tedeschi per andare dai partigiani e incontrare il Corsaro.

Rimasero d’accordo che ogni mattina avrebbe portato un sacchetto di pane ai partigiani: Elena e le sue cugine lo fecero fino alla fine della guerra. “Camminavamo seguendo i sentieri nei boschi per una mezz’ora. Prendevamo delle scorciatoie, ci nascondevamo per paura che i tedeschi ci seguissero”.

I tedeschi la fermarono solo una volta, per vedere il “papier”, il foglio che le avevano dato e le lasciarono passare.

La prima volta che portò il pane in montagna, vide un ragazzo partigiano, Egidio. “Sbucò da un cespuglio. Aveva un cappotto lungo fino ai piedi. Quando l’abbiamo visto ci siamo un po’ impaurite, poi ci sorrise e ci chiese dove andavamo. Noi andiamo dal Corsaro”.

Si trattava del partigiano Egidio Bongiorni, che poi avrebbe incontrato di nuovo in una serata di ballo dopo la guerra. Elena ed Egidio si innamorarono, si fidanzarono e poi si sposarono il 24 aprile 1949.

“Quanto pane abbiamo portato ai partigiani: lo rifarei ancora”, conclude Elena Viaggi. Per celebrare il 25 aprile ha deciso di raccontare la sua storia insieme alla nipote Francesca Goggioli, 33 anni, che raccoglie i racconti della nonna dai tempi del liceo.

 

La storia di Elena Viaggi a cura di Monica Pelliccia

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