Poste italiane, Bugli: “Apriamo un tavolo con l’azienda e i sindaci interessati”

FIRENZE  -  E' stato l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli a incontrare oggi i rappresentanti sindacali di Slc-Cgil e Uilposte che hanno organizzato un presidio di lavoratori di Poste italiane davanti alla sede della presidenza della Regione in piazza Duomo.

"Abbiamo raccolto – afferma l'assessore Bugli – le preoccupazioni dei sindacati per le scelte annunciate dall'azienda relative alla consegna a giorni alterni della corrispondenza su tutto il territorio regionale a partire già da maggio dalla provincia di Arezzo, seguita da Prato e poi dall'area fiorentina. Una decisione che comporta una contrazione di posti di lavoro che solo per la provincia di Arezzo sarebbe di più di 60 posti".

L'altra fonte di preoccupazione dei sindacati (la Cisl non ha però aderito al presidio) riguarda il futuro del CMP di Sesto Fiorentino, il centro meccanizzato di smistamento per il quale si prospetta una scelta di ridimensionamento delle funzioni che metterebbe a rischio molti degli attuali 600 posti di lavoro diretti e 200 nell'indotto.

"Riteniamo opportuno - ha detto Bugli - verificare ulteriormente con Poste (già la Regione si è mossa in tal senso) l'ipotesi avanzata dalle organizzazioni sindacali di riconversione  del CMP di Sesto in un centro nodale per la logistica, che consentirebbe di attuare una riorganizzazione senza perdita di posti di lavoro e facendo permanere in Toscana un'importante funzione di Poste".

Inoltre l'assessore Bugli si è impegnato a convocare un tavolo istituzionale con i sindaci interessati che subiranno gli effetti delle annunciate riorganizzazioni. "Anche alla luce della linea seguita con successo per contrastare la chiusura degli uffici postali nei centri minori, riteniamo che l'apertura di un tavolo con le istituzioni coinvolte sia il primo passo per arrivare a soluzioni accettabili".

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