Precari Fisica Nucelare: Istituto non regolarizza, a rischio eccellenza ricerca

Precari Fisica Nucelare: Istituto  non regolarizza, a rischio eccellenza ricerca

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), un’eccellenza della ricerca italiana il cui contributo è “riconosciuto internazionalmente”, e protagonista negli ultimi anni di “scoperte straordinarie”, deve il suo successo in larga misura al lavoro dei ricercatori precari. Che però non vuole regolarizzare.

“All’indomani dell’approvazione della legge Madia, la dirigenza INFN annuncia subito la sua posizione: stabilizzerà subito i tecnici amministrativi (una novantina di persone), ma niente da fare per i ricercatori e i tecnologi (rispettivamente 21 e 60 aventi diritto secondo i requisiti specificati nella legge Madia).L’ente decide quindi di utilizzare i fondi stanziati dal governo per le stabilizzazioni operando una iniqua suddivisione del personale in categorie di lavoratori, quando tale procedura di stabilizzazione era, nelle intenzioni di legge, rivolta a tutti i lavoratori con i requisiti Madia” questo quanto denunciano i ricercatori precari.

L’intervista con la dott.ssa Francesca Spada dell’INFN

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